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Le minicritiche di tutti i film del week end

Attualità, Recensioni

22/11/2013

Thor: The Dark World
Regia Alan Taylor, Con Chris Hemsworth, Anthony Hopkins, Natalie Portman, Stellan Skarsgård, Idris Elba.
112', Disney, Fanta-action.
Thor è tornato, stessa faccia e stessi muscoli, ma più spettacolo e più azione in questo secondo capitolo diretto da Alan Taylor, che non ha nulla da invidiare ad Iron Man e Avengers. Più fantasy e più ironico rispetto al precedente, e con maggiore spazio ai comprimari ed alle dinamiche psicologiche di ognuno. Loki-Tom Hiddleston ruba la scena a Thor, e Jane Foster-Nathalie Portman porta una ventata di femminismo nel mondo maschilista di Asgard, mentre Odino-Hopkins non lascia tracce memorabili. Per la verità il film ci mette un pò a decollare, ma una volta partito non molla la presa sullo spettatore.

Il Passato
Regia Asghar Farhadi, Con Berenice Bejo, Tahar Rahim, Ali Mosaffa, Pauline Burlet. 130', Bim, Drammatico.
A distanza di due anni dall'Oscar di Una separazione, il regista iraniano Asghar Farhadi torna con una pellicola più francese che iraniana, ma di portata universale, confermando di essere uno dei più grandi registi in circolazione. Il Passato reduce dal premio come migliore attrice alla splendida protagonista Bérénice Bejo al Festival di Cannes, segnalato tra l'altro dal Sindacato Critici Cinematografici, è un potente apologo sul passato, tanto più doloroso e tanto più incancellabile, e sulla necessità di accettarlo per affrontare il futuro. Girato quasi interamente all'interno di un appartamento della banlieu parigina, con una macchina da presa che sembra invisibile, Il Passato conferma in pieno le doti di scrittura di Farhadi e più che in Una Separazione mostra le sue doti di regia con un racconto che incrocia i destini di vari personaggi in un crescendo di scoperte ed in una dimensione intima che sembra interagire con la stessa realtà.

In Solitario
Regia Christophe Offenstein, Con Guillaume Canet, François Cluzet, Karine Vanasse, Arly Jover. 97', Lucky Red, Drammatico-Avventura.
Difficile parlar male di un film pieno di buoni sentimenti, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. Ma la tentazione ci viene quando ci troviamo di fronte ai classici film edificanti, anche se questo accanto ad una storia molto lineare di accettazione dell'altro, inserita per assurdo durante una regata 'in solitario', si sviluppa in un universo liquido dove la vita umana e il significato stesso della sopravvivenza assumono connotazioni più drammatiche. Una variazione sul tema di Quasi Amici, con, non a caso, lo stesso protagonista Francoise Cluzet.

Fuga di cervelli
Regia Paolo Ruffini, Con Paolo Ruffini, Guglielmo Scilla, Olga Kent, Frank Matano. 100', Medusa, Commedia.
Paolo Ruffini, mattatore del programma tv Colorado, dirige e interpreta un film che sebbene sulla carta sia il remake di una commedia spagnola che pochi, in Italia, hanno visto, sembra piuttosto uscito dal think thank del suo programma. Di cui sembra a tutti gli effetti un derivato con un gruppetto di comici impegnati in un collage di sketch e di battute, tutte del genere appunto Colorado, in un film dalla storia e dai personaggi pressoché inesistenti.

Alla ricerca di Jane
Regia Jerusha Hess Con Keri Russell, J.J. Feild, Jennifer Coolidge, Bret McKenzie. 97', Warner Bros., Commedia.
Un’insana ossessione per Jane Austen, spinge una ultratrentenne britannica che tiene in salotto un sagomato a grandezza naturale di Colin Firth in versione Mr. Darcy, ad andare in un agghiacciante parco a tema con attori che interpretano i personaggi dei romanzi della Austen, e, a pagamento, si prestano a far vivere appassionate storie d'amore alle avventrici che a loro volta sono chiamate a recitare una parte. Tra commedia romantica sognata e realtà di infinito squallore, tra film colto e film pecoreccio, la protagonista, come il film, non sceglie, ma resta in bilico tra desiderio e realtà, in una disperata difesa ad oltranza del sogno.

L'arte della felicità
Regia Alessandro Rak, 82', Cinecittà Luce, Animazione.
Un film d’animazione assolutamente anomalo non solo nel panorama italiano, ma anche in quello internazionale. Un progetto che ricorda indirettamente Valzer con Bashir, nella scelta di raccontare una storia animata raffinata e drammatica, e non certo per bambini, ed in uno stile grafico da fumetto. Ma se lì c'era Beirut e la guerra, qui siamo in una Napoli fredda e sporca, vista dall'interno di un taxi , il cui guidatore ha appena ricevuto la notizia del fratello morto in Tibet. I vari clienti che trasporta sviluppano in una dimensione più onirica che reale una serie di stati d'animo new age - il titolo fa evidente riferimento al buddismo - commentati da una vibrante colonna sonora.

Il Tocco del Peccato - A Touch of Sin
Regia Jia Zhang-ke, Con Wu Jiang, Wang Baoqiang, Zhao Tao, Zhang Jiyai. 113', Officine Ubu, Drammatico.
Cina nera, non più rossa da tempo, quella che emerge da questo interessante film di Jia Zhang-ke, vincitore del Leone d'Oro nel 2006 con Still Life.
Quattro differenti storie, prese da altrettanti fatti di cronaca nera, e ambientate in vari angoli del paese, di improvvise esplosioni di violenza,in un clima di fortissimo disagio e di ingiustizia sociale.


Il terzo tempo
Regia Enrico Maria Artale, Con Stefania Rocca, Stefano Cassetti, Lorenzo Richelmy, Edoardo Pesce. 94', Universal, Drammatico.
Prevedibile anche dal titolo, Il terzo tempo del giovane protagonista arriva dopo la criminalità e la prigione, e segna una nuova stagione di riabilitazione personale e sociale, grazie soprattutto al rugby, allo sport come scuola di vita. Una ennesima storia edificante di 'redenzione' grazie allo sport, questa volta giocata con la palla ovale, che scorre con una prevedibilità sconcertante.

Scritto da Piero Cinelli
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