questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

L’anno dei lupi

Attualità, Personaggi

30/12/2013

Se per molti versi salutiamo questo poco amato 2013 con un sospiro di sollievo, augurandoci un 2014 meno immobile e soprattutto più prolifico, forse dal punto di vista del settore cinematografico il giudizio andrebbe rivalutato, se non altro perché il mercato ha retto nonostante la situazione generale recessiva, e visto che i film importanti non sono mancati. Ma quali sono i film ed i personaggi del cinema che hanno segnato  più profondamente l'anno che sta per finire? E quali sono, se ci sono, i temi forti che sono emersi e che magari li accomunano almeno idealmente? 

Iniziamo con i film. Per quanto riguarda il cinema italiano sono due i titoli che lasciano il segno. Il primo è ovviamente Sole a catinelle di Checco Zalone, più che un fenomeno un portento che ha trainato e addomesticato il mercato come un pifferaio magico, portandolo a record inusitati. Ma se Zalone riscrive nel nostro paese la storia del cinema dal punto di vista degli incassi, Paolo Sorrentino con La grande bellezza riscrive la storia del cinema italiano d'autore ricollegandolo orgogliosamente alla grande tradizione del cinema di alto profilo, etico, artistico, produttivo, lontano anni luce da decenni di minimalismo. 

Al di là dell'oceano il personaggio maschile che ha segnato maggiormente l'anno è senza dubbio Leonardo DiCaprio, che lo ha attraversato con tre film memorabili, Django, Il grande Gatsby e adesso, in Italia uscirà solo a fine gennaio, The Wolf of Wall Street. Tre film straordinari che basterebbero a riempire la filmografia di una vita, che Di Caprio, l'uomo senza Oscar come qualcuno lo definisce, ha interpretato con la stessa intensità, meritando a pieno titolo l'eredità morale delle grandi star degli anni sessanta, come Gregory Peck o Paul Newman per intenderci. Un attore completo per gli standard di autori come Scorsese, Tarantino, Nolan, Eastwood, che lo hanno scelto per i loro film.

Sul piano femminile spetta ad una star ventitreenne di Hollywood come Jennifer Lawrence la corona di personaggio dell'anno, iniziato splendidamente con Il lato positivo che le ha meritato a ventitré anni il primo Oscar per la migliore interpretazione femminile, e terminato altrettanto fulgidamente con American Hustle che quasi certamente la candiderà per un secondo Oscar  nel 2014. Ma al di là della gloria che giustamente ha acquistato grazie ai due bellissimi film di David O Russell, è la saga di Hunger Games che le ha dato una statura di star planetaria con un personaggio di di eroina combattiva distante anni luce dai logorati ed onnipotenti modelli supereroici maschili.

Per quanto riguarda il cinema internazionale sono due i titoli destinati ad avere maggiore impatto sul piano culturale, oltreché artistico, di questo 2013:  12 anni schiavo di Steve McQueen (che in Italia uscirà a febbraio) per il coraggio di scoperchiare la criminale patina di legalità dello schiavismo e la Palma d'Oro La vita di Adele di Abdel Kechiche per il coraggio di raccontare una storia d'amore lesbico semplicemente come una storia d'amore.

Volendo invece cercare un tema che riaffiora prepotentementete in questo anno di cinema saldandolo con la realtà,  credo che vada individuato nel concetto di 'passato', inteso come il bisogno di interrogare il passato per uscire da un presente che sempre di più appare come un vicolo cieco, e che attraversa i titoli più significativi da appunto Il passato dell'iraniano  Asghar Farhadi, al film più drammatico e interrogativo   di Woody Allen, Blue Jasmine, a La grande bellezza di Sorrentino, che squarcia la immobile realtà italiana come un quadro di Lucio Fontana, al commovente Philomena di Stephen Frears, l'unico che riesce ad andare fino in fondo al proprio passato, al toccante Still Life di Uberto Pasolini, a The Wolf of Wall Street di Scorsese, a 12 anni schiavo di Steve McQueen, American Hustle di David O Russell...  Buon anno! 

Scritto da Piero Cinelli
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA