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L’Anica chiama il cinema alle armi

Attualità, Trade

12/10/2010

Tavolo inedito ieri all'Anica per una conferenza stampa indetta 'urgentemente' sulla situazione attuale di stallo dei provvedimenti governativi sul cinema. Rappresentanti degli imprenditori e sindacati, insieme per lanciare un allarme forte e chiaro al Governo, in primis al Ministro Bondi che si era impegnato formalmente a far approvare il rinnovo della legge del tax credit per il cinema e al ministro dell'economia Giulio Tremonti che la settimana scorsa aveva liquidato la questione del rinnovo del tax credit con una infelice battuta: "con la cultura non si mangia". Quindi imprenditori e sindacati nel giudicare "incomprensibile il mancato rinnovo del tax credit per il cinema", annunciando nuovi momenti di mobilitazione. ''Le nostre imprese e i rappresentanti del mondo del lavoro sono uniti nell'esprimere la forte preoccupazione derivante dall'incertezza che in questi ultimi giorni e' emersa sul rinnovo del tax credit'', ha detto il presidente dell'Anica Paolo Ferrari. Comune lo sconcerto per il mancato via libera a un provvedimento che darebbe linfa per altri tre anni a una norma che, a detta dello stesso governo, sta funzionando benissimo; comune l'intenzione di non mollare per una legge che e' vitale per tutto il settore, sia da un punto di vista produttivo che occupazionale. ''Sono circa 150 mila i lavoratori che, insieme alle loro famiglie, verrebbero colpiti da una simile prospettiva in maniera diretta o indiretta'', ha spiegato Silvano Conti, segretario nazionale della SLC-CGIL. ''Non abbiamo voluto chiedere, per questa conferenza stampa - ha aggiunto Giampaolo Letta, vice presidente Anica - la partecipazione degli autori e degli attori, per evitare l'ennesimo equivoco di un settore visto come una felice e ricca riserva per pochi fortunati. Perché la realtà è un'altra, il cinema e' un comparto industriale vero e proprio, dove c'e' gente che investe e che lavora. Non si puo' continuare a pensare a noi come al vecchio mondo fatto di lustrini e privilegi. Siamo un'industria che ha bisogno di certezze''. Un concetto ribadito anche da Riccardo Tozzi, presidente dei Produttori Anica, che ha aggiunto: ''La nostra e' un'industria matura, che non puo' essere messa in ginocchio da un atto di malgoverno. Di cui, peraltro, non si capisce la ragione, dal momento che il provvedimento relativo al tax credit e' virtuoso, poiche', seppure differite, genera all'erario entrate in positivo.'' ''E' in pericolo la tenuta industriale e sociale del settore - ha denunciato Fabio Benigni della UILCOM-UIL. ''Se nei prossimi giorni la situazione non cambiera' ci vedremo costretti a prendere altre iniziative''.

 

Scritto da Piero Cinelli
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