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Mirca Viola presenta L’Amore fa male, opera prima da regista

Attualità

05/10/2011

Germana attrice disoccupata e madre della problematica Monica, sogna di fare l’attrice. E’ una donna di buon cuore, un po’ svampita, da otto anni ormai amante rassegnata di Massimo, un ricco avvocato molto più grande di lei e soprattutto con una famiglia che non intende lasciare. Un giorno per caso, Germana incontra l’affascinante Gianmarco, col quale intreccia una relazione, ignorando che anche l’uomo è sposato e padre di un bimbo piccolo. Intanto l’amica Elisabetta, giovane medico in crisi col marito Aldo, del quale ignora l’omosessualità, invita Germana a fare un viaggio in Sicilia, in occasione del matrimonio di un parente. Durante la vacanza tra le due donne, pur nelle rispettive diversità di vita, si rinsalda il rapporto di amicizia, proprio mentre affiorano per entrambe una serie di verità inaspettate.

Sarà nelle sale venerdì in 100 copie grazie alla M2 Pictures, L’amore fa male, opera prima dell’attrice ora regista Mirca Viola. “L’idea del film è nata nel 2007 e ci ho messo quattro anni per realizzarla, confrontandomi con i pregiudizi che si incontrano in questo mestiere – racconta la Viola – soprattutto considerato il mio percorso nel mondo del cinema. Mi interessava raccontare quanto l’amore ci condiziona la vita e quanto a volte cada nella stanchezza e nella ripetitività. Devo ringraziare il cast e la produzione, una produzione coraggiosa”.

La pellicola è stata girata con un budget ridotto in quattro settimane tra Roma e la Sicilia e vanta un cast di ottimi professionisti. Grande spazio è stato dato alle donne, tutte molto brave, 'che soffrono di più perché più portate al cambiamento' dice Stefania Rocca affiancata da Nicole Grimaudo e Diane Fleri. Piccola curiosità: inizialmente alla Rocca era stato chiesto di interpretare il ruolo della Grimaudo e viceversa, ma nello stesso giorno, dopo aver letto la sceneggiatura entrambe le attrici hanno chiesto di poter provare le parti che poi hanno effettivamente recitato sullo schermo. “ Ho cercato di alleggerire il mio personaggio, dandole un’aria un po’ ‘svampita’, perché la sua è una vita molto amara – dice la Rocca – ma è questo quello che fanno sempre le donne, cercano di stemperare ciò che gli accade. Le ho dato una connotazione che poteva risultare rischiosa, ma credo che fosse questa la giusta chiave per intepretarla.” Ha parole affettuose per la regista Stefania Rocca, che definisce molto umile e animata da grande voglia di fare, che ha messo tutti a suo agio sul set. Ad un certo punto del film la sua Germana, aspirante attrice, deve scegliere se cedere ai ‘compromessi del mestiere’, rappresentati da un regista dalle intenzioni poco professionali. A lei è mai capitato? Chiedono in conferenza stampa. La Rocca dice di no e commenta: “ Non nego che sia una cosa esistente in questo mestiere. Ma credo riguardi soprattutto chi non ha talento e lascia più facilmente che gli altri si approfittino di questo. Io come anche Nicole (Grimaudo n.d.r) abbiamo fatto un percorso diverso”.

La Grimaudo parla con soddisfazione della sua Elisabetta, donna tradita e abbandonata dal marito Aldo, che le nasconde la sua omosessualità (interpretato dal sempre bravo Stefano Dionisi, assente in conferenza, ma lodato da Mirca Viola che aveva pensato a lui da subito per questo ruolo): “Del mio personaggio ho amato la conversione, affronta una verità scomoda e deve imparare a vivere in un modo completamente diverso”. L’attrice come la Viola e la Rocca tengono a sottolineare quanto conti l’amicizia tra donne in questo film. Germana ed Elisabetta sono molto diverse, ma da questa diversità imparano a migliorare.

Ha scelto di interpretare il personaggio di Gianmarco perché completamente diverso da ciò che ha interpretato fino ad ora, Paolo Briguglia solido attore formatosi anche in teatro, che rivedremo sempre al fianco della Grimaudo anche in Workers, in uscita a Novembre. “Mi interessava raccontare l’attitudine a fare del male del mio personaggio, un fedifrago e un bugiardo – dice l’attore – Della sceneggiatura mi è piaciuta la capacità di mescolare i personaggi tra loro. Inizialmente ero prevenuto nei confronti di Mirca come regista, ma lo script ed il cast erano ottimi quindi ho deciso che dovevo interpretarlo”.

Ricco il cast di comprimari a partire da Claudio Bigagli, Mauro Bonaffini, Luca Seta, Giovanni Corrado, Anna Luisa Capasa, Andrè Watson ed in un piccolo ruolo anche Nicolas Gallo, figlio della regista. La Viola confida la difficoltà di dirigere il proprio figlio sul set, racconta di aver vissuto con ansia la gestazione di quest’opera prima, di aver lavorato come assistente e di aver studiato. Sognava di passare dietro la macchina da presa da quando aveva 23 anni e vuole continuare in questa direzione.

Non resta che aspettare il verdetto del pubblico.

 

 

Scritto da Manuela Blonna
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