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Recensione di Gli Amanti Passeggeri - L’aereo più gay (e divertente) del mondo

Attualità, Recensioni

14/03/2013

E’ un brillante ritorno al passato quello che il regista spagnolo Pedro Almodovar realizza con Gli Amanti Passeggeri.

Messe, momentaneamente da parte le atmosfere di Tutto su mia madre, Volvèr e Parla con lei, il cineasta dà vita ad una commedia erotica che richiama inevitabilmente alla memoria i suoi primi film, leggeri, divertenti e incentrati su una libertà sessuale e di pensiero abbastanza irriverente.

Questo è il caso de Gli Amanti passeggeri storia di un volo diretto in Messico da Madrid che – a causa di un’avaria – vede un gruppo di persone alle prese con la paura della morte, con i problemi personali, in attesa di potere atterrare in un aeroporto spagnolo qualsiasi senza un carrello.

L’umanità cui fa riferimento Almodòvar è la più varia: c’è un killer a pagamento, un manager corrotto, una famosa dominatrice che guida un impero del sesso che è andata con tutti i politici più influenti, c’è la tardona ancora vergine, c’è la coppietta in viaggio di nozze, c’è l’attore famoso in fuga dalle macerie della sua vita insieme ad un coloratissimo ed eccentrico equipaggio disposto ad esplorare droghe e sessualità estrema tra una cloche e una manovra di emergenza. Un film in parte molto claustrofobico in cui Almodòvar sfrutta lo spazio limitato di una cabina di aereo per raccontare ancora una volta un affascinante e originale microcosmo umano fatto di personalità buffe ed eccentriche se non addirittura estreme.

Un film che forse farà storcere il naso agli amanti dell’Almodòvar autore serio, eppure talmente folle ed esilarante da conquistare lo spettatore come “L’aereo più gay del mondo” dove succede di tutto e dove – dinanzi alla prospettiva di una fine cruenta – le persone si rilassano e fanno sesso senza troppe domande, sebbene mantengano inalterata la verbosità tipica del cinema del regista spagnolo.

Un divertissment tutt’altro che eccelso eppure gradevole e originale nella sua follia, con personalità indimenticabili al punto che – durante il nostro prossimo volo – avaria a parte, ovviamente potremo avere un po’ di nostalgia di questi personaggi talora sexy, talora esplosivi, quando ci troveremo, per l’ennesima volta accanto alcuni personaggi tipici dei voli intercontinentali come il grasso appassionato di computer, la giapponese addormentata, l’espatriata afghana.

In un certo senso Gli Amanti Passeggeri è un film sull’intrattenimento di bordo quando schermi e computer non funzionano e si torna alla sana, vecchia conversazione con qualche spettacolo messo su dagli Stuart in stile Burlesque.

Scritto da Marco Spagnoli
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