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La Zampata di Leo

Attualità, Recensioni

10/03/2013

Guardando Buongiorno Papà una cosa risulta certa: è nato un altro grande talento del nostro cinema e questo si chiama Edoardo Leo: attore diventato regista, alla sua seconda prova dietro alla macchina da presa dopo l’interessante 18 anni dopo.

Il giovane cineasta romano dà vita ad una commedia romantica, per la verità, abbastanza scontata nel suo finale e perfino nel suo andamento, ma certo insolita ed originale per il suo svolgimento emotivo che vede un Raoul Bova sempre più a suo agio in ruoli romantici con qualche venatura drammatica, alle prese con la scoperta di essere padre di una ragazzina adolescente. La madre di lei è morta e la teenager di cui non conosceva l’esistenza, vive con un nonno tanto fricchettone quanto spiantato interpretato da Marco Giallini.

Al di là dell’andamento di una trama buonista che vede lo stesso Leo nel ruolo del migliore amico di Bova, Buongiorno Papà è un film estremamente dinamico, girato molto bene e con tante situazioni esilaranti che fanno perdonare la marcata matrice commerciale di una produzione, però, intelligente e tutt’altro che banale se non nella scelta dei contenuti, certamente, in quella del loro racconto.

Edoardo Leo, quindi, dimostra una grande perizia nel tirare le fila di un gruppo di attori molto capaci, mettendo sempre in difficoltà il protagonista Raoul Bova travolto da una situazione che non comprende fino in fondo e cui non è certamente all’altezza e cui chiede molta autoironia e un senso di autocritica decisamente raro per il cinema commerciale italiano dove spesso pentimenti e conversioni sono sempre repentini e  all’acqua di rose.

Qui, invece, pur non scivolando mai nel dramma, è il senso di inadeguatezza che emerge costantemente da parte di un uomo diventato padre da un momento all’altro, che sembra non solo rifiutare la propria situazione, ma – perfino – non arrivare nemmeno a capirla.

Inoltre, il film risulta essere commovente e brillante in maniera assai genuina: alcune sequenze con Marco Giallini in versione rocker e lo stesso Leo maldestro clown di feste per bambini, convincono lo spettatore che Buongiorno Papà sia senza dubbio una commedia commerciale al livello di quelle americane dello stesso tipo, con in più la spiccata sensibilità di un giovane regista e attore di cui senza dubbio sentiremo ancora parlare molto bene, per la sua visione di insieme complessivamente divertente e intelligente.

Scritto da Marco Spagnoli
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