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La vera storia di Suite Francese

Attualità, Personaggi

11/03/2015

Una storia incredibile, e purtroppo tragica, si cela dietro il film Suite Francese. Una delicata storia d’amore, ambientata nella Francia occupata dai nazisti, tra una giovane donna francese, il cui marito è caduto progioniero dei tedeschi, ed un ufficiale nazista. 

Il film è tratto dall'omonimo libro di Irene Nemirovsky (nella foto), diventato un caso letterario sia per le vicende personali della scrittrice, ebrea nata e cresciuta in Ucraina e trasferitasi in un paesino della Francia, dove viene arrestata dagli occupanti tedeschi (proprio come nel libro che aveva scritto) a causa della denuncia di un suo connazionale ucraino per essere deportata ad Auschwitz e morire nel 1942 a 39 anni, ed inoltre per il ritrovamento romanzesco del manoscritto, tenuto ordinatamente in alcuni quaderni che la scrittrice aveva affidato a sua sorella Elisabetta, la quale pensando che fossero dei Diari li ha conservati gelosamente in un armadio. Alla morte di quest’ultima, avvenuta nel 1996, i quaderni finiscono nelle mani della figlia di Irene, Denise, che decide di trascriverli a causa del pessimo stato di conservazione, scoprendo che si trattava delle prime due parti di un romanzo, purtroppo rimasto incompiuto. I testi vennero poi consegnati ad un fortunato editore che li pubblicò in un romanzo - dal titolo Suite Francese - per la prima volta nel 2004 (sessantadue anni dopo la morte dell’autrice) destinato a diventare uno dei più famosi degli ultimi 10 anni.

“È una sensazione straordinaria quella di aver riportato in vita mia madre” ha affermato Denise Epstein, “Dimostra che i nazisti non sono veramente riusciti a ucciderla. Non è vendetta la mia, ma è una vittoria”. Poi è arrivato anche Saul Dibb, che ha convinto Denise Epstein a cedergli i diritti, appena in tempo perché anche Denise è scomparsa poco prima dell’inizio delle riprese. 

Dibb ha scritto la sceneggiatura a quattro mani con Matt Charman ed ha affidato il ruolo principale, della giovane donna francese, a  Michele Williams, mentre Matthias Schoenaerts è l’ufficiale tedesco e Kristin Scott Thomas la suocera dispotica. 

Accanto a loro Sam Riley, Ruth Wilson, Lambert Wilson e Margot Robbie, protagonista di Focus con Will Smith. 

"Ciò su cui volevo concentrare l'attenzione era il senso della guerra raccontata dal punto di vista di un civile e, in particolar modo, dal punto di vista di una donna - dice Dibb nelle note di produzione -. È molto di più che una semplice storia di un amore proibito. È la storia della radicalizzazione di una giovane donna. All'inizio Lucile è come un topo e alla fine della storia è diventata un topo che ruggisce. Mostra come il processo di un'occupazione possa spingere le persone a posizioni estreme ed è una condizione che si verifica in ogni parte del mondo. La storia d'amore è lo stimolo che la porta ad essere libera e la rende attiva spingendola a fare qualcosa di diverso''.

Il film è in uscita il 12 marzo in 150 copie con Videa

Scritto da Piero Cinelli
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