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La sottile linea tra amicizia e amore: One Day di Lone Scherfig

Attualità

09/11/2011

15 Luglio 1988. E’ il giorno di San Swithin ad Edimburgo ed Emma e Dexter si incontrano nel giorno della loro laurea. Giovani, pieni di speranze e al contempo in balia dell’incertezza del futuro, trascorrono la notte insieme, durante la quale non accadrà nulla se non la nascita di una grande amicizia. Da quel momento in avanti si incontreranno ogni anno nel giorno in cui si sono conosciuti per i vent’anni successivi. Perennemente in bilico tra quel confine sottile che separa amicizia ed amore, per colpa di scelte sbagliate o paura di dirsi la verità, Emma e Dexter affronteranno insieme lutti, relazioni, divorzi e grandi liti, nel tentativo di capire chi sono e cosa vogliono. Emma è intelligente, timida ed insicura e da brutto anatroccolo sfiduciata nei confronti del mondo del lavoro, maturerà fino a divenire una affascinante scrittrice; Dexter è ricco, viziato e con voglia zero di impegnarsi in qualcosa, vittima della sua popolarità, uscirà fuori dalla spirale di autodistruzione in cui si è infilato solo grazie alle prove che la vita gli metterà davanti. E grazie all’aiuto di Emma, l’unica che sa capirlo, la sua migliore amica, il punto di riferimento…

In un mare di commedie che speculano sul dibattuto tema della ‘friendship with benefits’ ( il più recente è Amici di letto), One Day affronta dalla prospettiva più romantica l'annosa questione ‘Può esistere amicizia tra uomo e donna?’. E’ la domanda che si è posto David Nicholls, autore del romanzo da cui il film è tratto e anche autore della sceneggiatura. “One Day non è solo questo – afferma la produttrice Nina Jacobson - La storia è molto universale. I protagonisti Emma e Dexter, e il loro percorso, illustrano con grande autenticità le trasformazioni che avvengono quando si finisce l’università e si affronta la vita, come eravamo allora, e come siamo vent’anni dopo. Ci vuole tempo per crescere, e nel corso di questo processo può darsi che non siamo al fianco della persona cui siamo destinati. Questo tempo è necessario, ma è anche qualcosa che non si può riavere indietro, e per questo la storia ha un fondo nostalgico e doloroso”. Dietro la macchina da presa troviamo Lone Scherfig, prima scelta in assoluto della produzione per la regia, per la sua capacità di controllo dei personaggi e della recitazione, e dei i momenti di intimità tra le persone. La Scherfig ha accettato immediatamente e ha iniziato da subito la scelta del cast. La decisione finale è ricaduta su Anne Hathaway (determinata ad ottenere la parte al punto di supplicare la produzione e sottopostasi ad intensivi corsi di dizione per ottenere l’accento della scozzese Emma) e Jim Sturgess, per l’alchimia mostrata durante i provini. “La prima volta che abbiamo visto Jim recitare al fianco di Anne – spiega la regista - apparivano così naturali nel ruolo di amici, e non si poteva fare a meno di sperare che si mettessero insieme. Per un film d’amore, questi sono gli ingredienti essenziali”.

Nel continuo rincorrersi dei due personaggi, è la Hathaway a spiccare ed è evidente che l’attrice si sia praticamente innamorata del personaggio di Emma e del romanzo, che ha riletto quattro volte per coglierne ogni volta sfumature diverse. “Dex dice a Emma: ‘Sei la persona più intelligente che conosco – racconta Jim Sturgess - Beh, c’è molto di Emma in Anne. Anche lei ha un intelletto brillante come il personaggio. Sul set, mi sono trovato spesso seduto accanto ad Anne. Mentre io leggevo una rivista, lei era sempre intenta nella lettura di qualche romanzo. E’ adorabile, siamo andati subito d’accordo”. Sulla stessa lunghezza d’onda è anche l’attrice: “Jim è ricco di calore e di umanità, ha un gran cuore ed è molto aperto, ma nello stesso tempo è un lavoratore instancabile e straordinariamente creativo. Tutte le sue qualità si prestano perfettamente al personaggio di Dexter”.

La sceneggiatura è stata scritta dall’inverno alla primavera del 2010, un lavoro estenuante per Nicholls che doveva restringere al formato cinematografico l’intero romanzo e tutte le sfumature date a vent’anni di vita di due persone così diverse. Non è stato facile soprattutto perché uno scrittore non abbandona facilmente il legame affettivo con il suo romanzo, ha spiegato l’autore, e non è facile accettare che altre persone si impossesseranno dei suoi personaggi. La produzione è iniziata ufficialmente nel Luglio 2010 fino al giorno di San Swithin e per altri giorni per un totale di otto settimane. Le riprese sono state effettuate in 50 location diverse, tra Londra, Edimburgo, Parigi e dintorni. “Era un programma molto ambizioso per un budget non enorme - osserva la produttrice Jacobson - Fortunatamente, la troupe ha trovato subito un suo equilibrio. Ogni settore ha soddisfatto e superato tutte le nostre aspettative. I luoghi che abbiamo scelto per girare il film erano essenziali per illustrare a che punto della loro vita si trovavano i personaggi. Uno o entrambi i protagonisti sono presenti in tutte le scene, e qualche volta non è stato facile finire in tempo le riprese in ogni location”.

Nel cast troviamo anche Patricia Clarkson, Romola Garai, Sarah Jane O Neill, Georgia King, Jodie Whittaker, Rafe Spall. Il film arriva questo Venerdì nelle sale grazie a Bim Distribuzione.

 

 

 

Scritto da Manuela Blonna
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