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La Scelta, la conferenza stampa del nuovo film di Michele Placido

Attualità, Conferenze stampa, Personaggi

31/03/2015

Pirandello è un autore che ho amato molto da sempre e ho trovato questo testo teatrale sconosciuto, intitolato L’Innesto, al quale anche Ronconi stava lavorando prima di morire” ha raccontato Michele Placido durante la conferenza stampa a Roma del suo nuovo film da regista, La Scelta, al cinema dal 2 Aprile con Roul Bova, Ambra Angiolini e Valeria SolarinoInfatti Giulia Calenda e Michele Placido si sono ispirati ad un testo di Pirandello del 1919 per scrivere la sceneggiatura di questo dramma ambientato in Puglia, che vede protagonista una coppia innamorata investita da un evento più grande di loro. 

Mi ha colpito il percorso dei personaggi. Pirandello si distingue soprattutto per i personaggi femminili. Volevo che Laura, la protagonista, fosse un’insegnante di corale alle prese con i bambini e le loro voci tutti i giorni. Quando arriva la folgorazione, mi ha colpito come un misticismo. Lei fa una scelta etica e il film prevede lo stesso finale scritto da Pirandello. La donna sceglie che il mondo deve continuare nonostante tutto”. Laura, interpretata da Ambra Angiolini, è una donna felice e innamorata del marito Giorgio (Roul Bova). Stanno provando ad avere un bambino da diversi mesi, ma un giorno un triste avvenimento coinvolge Laura, che non è più la stessa e Giorgio deve cercare di capire cosa le è successo e cosa fare per sistemare le cose e tornare a vivere il loro amore profondo e tenero. “Il mio personaggio è una donna che subisce una violenza ma, quando ho visto il film finito, non ho visto una vittima. Lei smette di subire e diventa quasi il carnefice per la società e i suoi cari che devono giudicare. C’è intorno a lei una finta discrezione che è come un rumore gigantesco. E’ una donna libera, vittima di un incidente che spezza una musica bellissima e decide di farsi altre domande. Il giudizio degli altri è sempre pesante, mette in condizione anche il marito Giorgio di farsi ulteriori domande” ha dichiarato Ambra Angiolini.

Si poteva fare anche in costume, ma poi abbiamo deciso di dargli una contemporaneità e renderlo più popolare, affidando i ruoli anche ad attori popolari in una storia contemporanea, per evitare che fosse un film di nicchia, solo per gli “addetti ai lavori” ha aggiunto Placido, che ha scelto di rendere moderna una storia dal sapore esplicitamente retrò. Si avverte in particolare, nella sceneggiatura, la difficoltà di adattare situazioni e sentimenti dei primi del ‘900 alla società attuale. Questo incide sul ritmo del film che a volte fa un po’ di fatica a coinvolgere lo spettatore, ma il cast regala interpretazioni toccanti che regalano emozioni. “Nei personaggi c’è il coraggio di uscire fuori dalla fila. Insieme a Michele ho pensato a quella percentuale di donne di cui si parla poco. Leggendo entrambi un libro di Dacia Maraini, abbiamo realizzato una cosa molto interessante: molte donne che subiscono violenza, non oppongono resistenza perché sperano che tutto finisca presto. Corrono il rischio di rimanere solo un caso di cronaca per la società. Laura cerca di non farsi mangiare il futuro e la violenza la trasferisce sul marito” ha aggiunto la Angiolini.

Roul Bova, che abbiamo visto ultimamente in diverse commedie come Scusate se Esisto e Fratelli Unici, qui si è messo alla prova in un ruolo intenso, del quale ha detto: “Penso che sia necessario un film come questo, che affronta le difficoltà di una donna e un uomo con i loro percorsi diversi. La violenza subita, la violenza assistita e le reazioni delle persone. Il mio personaggio vive dei passaggi veloci in simbiosi con Laura, dalla rabbia al dolore. E’ abbattuto dalla sua virilità quando scopre che lei è incinta di qualcun altro, dopo che lui ci ha provato molte volte con amore. Scopre piano piano la sua fragilità”. Valeria Solarino, anch’essa nel cast, inoltre, ha concluso dicendo: “Il mio personaggio è la voce comune, apparentemente felice con un marito, un amante e due figlie che non segue molto. E’ circondata da tanto amore che non vive veramente. I consigli alla sorella sono un pregiudizio. Questo film è una storia d’amore assoluto per qualcuno che non ha colpa. Parla del miracolo della vita in fondo”.

Scritto da Letizia Rogolino
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