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La Regina dei Castelli di Carta: fine della storia!

Attualità

26/05/2010

Siamo giunti  al terzo e ultimo film della saga Millennium scritta da Stieg Larsson. Dopo il successo di Uomini che odiano le donne, La ragazza che giocava con il fuoco esce venerdì 28 maggio La Regina dei Castelli di carta. Nel terzo titolo Noomi Rapace ovvero l’indimenticabile e abilissima hacker Lisbeth Salander resta orizzontale, sdraiata su un letto di ospedale per metà film, mentre per l’altra metà è al centro di un thriller processuale con l’accusa di tentato omicidio. Se ben ricordate alla fine del secondo film Lisbeth era armata di ascia e intenta a sferrare colpi su quel porco del padre. Grazie alle cure dei medici e a un po’ di fortuna, Lisbeth riesce a essere dimessa senza uccidere nessuno o farsi uccidere. Ma ora è in carcere, in attesa di essere processata per  tentato omicidio. Come sempre dalla parte di Lisbeth, Mikael Blomkvist, indaga nel tragico e oscuro passato della ragazza alla ricerca di elementi che possano scagionarla. Il regista è Daniel Alfredson che ha firmato anche il secondo film e nonostante gli impedimenti fisici di Lisbeth, vera protagonista della fine della storia di Millennium, la suspense e il ritmo non mancano, il terzo volume resta serrato come i due precedenti. Intanto Hollywood ha opzionato la possibilità del remake di tutti e tre i film anche se, soprattutto per quanto riguarda il personaggio di Lisbeth, ci riesce proprio difficile pensare ad una sua sostituta.

Noomi Rapace su Lisbeth Salander
“Lisbeth è un essere umano che ha sofferto molto. Ha dovuto crearsi un mondo suo, con le sue regole, perché le regole esterne non l’hanno aiutata. E’ sempre stata completamente sola nel suo mondo, al di fuori del quale  è molto vulnerabile. Lisbeth ha chiuso a chiave le sue emozioni, il suo cuore, per proteggersi. Ma quando fa entrare qualcuno nel suo mondo, diventa di una fedeltà e lealtà assolute. E’ pronta a combattere fino alla morte per quello in cui crede”.

Noomi e il suo lavoro di attrice nel film
“Ognuno di noi possiede tutte le qualità in diversa misura. Quando interpreto un ruolo, cerco sempre di trovare dentro di me l’elemento più importante. In Lisbeth, le ferite e le vulnerabilità saltano agli occhi. In me, sono più nascoste e in profondità, e ho dovuto enfatizzarle per riuscire a interpretarla”.

Michael Nyqvist su Mikael Blomkvist
“Mikael Blomkvist è uno che quando segue una pista non molla mai. Ha un senso della giustizia che difende con passione. Se Mikael è convinto che qualcuno stia facendo qualcosa di male, non si limita a denunciarlo, ma fa di tutto per incastrarlo e mandarlo in galera”.

Michael Nyqvist e il suo lavoro di attore nel film
“Ho letto e riflettuto parecchio sugli anni in cui è cresciuto Stieg Larsson. Lui e quelli della sua generazione sono entrati negli anni ‘90 portandosi dietro un bagaglio che poi è andato perso quando hanno cominciato a costituire società a responsabilità limitata”.

www.thegirltrilogy.com

Scritto da Nicoletta Gemmi
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