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La protesta del cinema occupa il Festival di Roma

Attualità, Eventi

29/10/2010

Non è bastato l'incontro in extremis di due giorni fa del Ministro Bondi e del Sottosegretario Letta con i vertici di Anica ed Agis per scongiurare la protesta del mondo del cinema. Ieri, la protesta è esplosa all'interno del Festival del Cinema di Roma, con qualche migliaio di persone che hanno formato un corteo fuori dall'auditorium fino alla cavea e sono entrati occupando il red carpet. Molti i volti noti, da Carlo Verdone, le due sorelle Comencini, Cristina e Francesca, Paolo Virzì, Micaela Ramazzotti, i produttori Riccardo Tozzi e Andrea Occhipinti, Rocco Papaleo e gli sceneggiatori Stefano Rulli e Sandro Petraglia. Lo slogan-tormentone, ritmato dai manifestanti, è stato: 'tutti a casa!' Molti gli striscioni, uno dei quali leggeva: ''Tremonti, se non sai come si guadagna con cinema e tv chiedilo a Berlusconi''. Molti gli striscioni diretti al ministro Sandro Bondi, uno dei quali diceva: ''Delocalizziamo Bondi'', in riferimento alla delocalizzazione delle fiction italiane.

Durante il sit in è arrivata la giuria internazionale e il presidente Sergio Castellitto ha preso il microfono per esprimere "piena solidarietà da parte della giuria" e per leggere il documento preparato dai manifestanti. "Il governo - ha letto Castellitto - ci ha messo con le spalle al muro. Non pretendiamo elemosina, ma investimenti pubblici ed agevolazioni fiscali perché sono risorse che tornano triplicate allo Stato. Non siamo parassiti ma una categoria strategica". Ed ha aggiunto: "C'è chi dice che con la cultura non si mangia, ma noi diciamo che nutre lo stesso perché fornisce materiale decisivo fatto di emozioni e di sogni".

E' saltato il red carpet di 'Last Night' il film inaugurale della quinta edizione Festival del cinema di Roma, interpretato da Keira Knightley e Eva Mendes. A spiegare i motivi della rinuncia la stessa regista del film, Massy Tadjedin, che ha preso il microfono durante il sit in all'auditorium. "Buona sera, io sono la regista del film - ha detto Tadjedin - e volevo dirvi che abbiamo saputo adesso dei motivi della vostra manifestazione e rinunciamo volentieri al nostro red carpet per solidarietà con la vostra protesta".

Pronta e stizzita la reazione del Ministro Bondi: ''La protesta di oggi - ha commentato tramite un'Agenzia - ingiustificata nella forma e negli argomenti, soprattutto dopo gli impegni presi dal governo, mostra il grado di faziosità e di intolleranza da parte di persone e gruppi che agiscono in nome della cultura, ma con la quale non hanno nulla a che fare''.

Scritto da Piero Cinelli
Tag: roma 2010
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