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La pazza storia del cinema

Attualità, Recensioni

24/09/2012

Nel corso degli ultimi dieci anni, il cosiddetto Cinema sul Cinema è un genere che ha trovato sempre più fortuna, offrendo innumerevoli sorprese di grandissima qualità. Tra film di finzione e, soprattutto, documentari, pezzi e momenti della storia secolare della settima arte sono stati raccontati da autori diversissimi tra loro che hanno immortalato momenti indimenticabili o poco conosciuti di storie e persone legate al cinema.  Il documentario sulla produzione di Cleopatra contenuto oggi nell’edizione in Blu-ray del film con Elizabeth Taylor e Joseph Mankiewicz, Il Dittatore e il Vagabondo letto da Kenneth Branagh, contenuto nell’edizione in Dvd de il Grande Dittatore di Charlie Chaplin, Letter to Elia di Martin Scorsese dedicato a Elia Kazan, i film My week with Marilyn, Nine e – ovviamente – The Artist così come, in Italia, i documentari di Mario Sesti e Antonello Sarno sono solo alcuni esempi di una produzione molto più vasta e interessante in cui il cinema viene raccontato, al meglio, attraverso il mezzo a lui più congeniale, ovvero il cinema stesso.

Ecco quindi che la monumentale Story of Film – An Odissey di Mark Cousins (nella foto insieme al regista Abbas Kiarostami) giunge, in qualche maniera, a completare quanto accaduto fino adesso e a diventare una sorta di sprone per quanto potrà accadere in futuro. Il critico e studioso nordirlandese, infatti, ha realizzato un film monumentale in quindici ore che raccontano tutta la storia del cinema non dal punto di vista dei soldi, bensì delle idee e dei suoi innovatori.

Grazie ad un’impressionante raccolta di materiali, Cousins sviluppa un racconto che oltre a seguire la linea temporale dagli inizi ad oggi, in maniera quasi ‘Hegeliana’ offre una visione globale a trecentosessanta gradi su cinematografie poco conosciute, almeno in Europa, come quella africana, indiana e cinese fin dai loro albori. Un percorso narrativo esaltante che Cousins con stile e intelligenza segue offrendo al pubblico molte informazioni per riuscire a cogliere in pieno il suo lavoro.

Non c’è dubbio che Story of Film, il cui primo montaggio, si dice, durasse oltre novanta ore, è meglio di qualsiasi dizionario in commercio, non tanto per qualità dell’analisi, ma per la sua capacità di fondere immagini di repertorio, interviste a registi come Bertolucci e Von Trier e materiali d’archivio in un crescendo emozionante che coinvolge in pieno lo spettatore.

Un film imperdibile che, sorprendentemente, alla fine lascia consapevoli della propria dipendenza da uno sguardo così attento e intelligente, e ovviamente, non sempre condivisibile sull’evoluzione di oltre un secolo di cinema.

Il rischio è che, alla fine, si diventi latori di una petizione per Mark Cousins di volere vedere la versione integrale…


The Story of Film sarà nei cinema dal 25 settembre, distribuito da Bim, per sette settimane con possibilità di fare un abbonamento alla cassa del cinema per chi volesse vedersi tutti i capitoli di queto maestoso lavoro.

Scritto da Marco Spagnoli
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