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La Nord Corea insulta Obama: è una scimmia!

Attualità, Personaggi

27/12/2014

Non accenna a placarsi la vicenda del film The Interview che dopo essere stato inizialmente cancellato dalla programmazione dalla Sony Pictures in seguito al cyberattacco subito da un gruppo che secondo l’Fbi faceva capo al governo nord coreano, e rimesso in circolazione all’ultimo momento il 25 dicembre dalla major suscita oggi una reazione, a dir poco isterica, dell’agenzia di informazione governativa nord coreana.

Come noto il film The Interview, una spy-comedy dai toni grotteschi e grandguignoleschi, racconta la vicenda di due reporter americani che vengono incaricarti dalla Cia di uccidere il ‘folle e sanguinario’ dittatore nordcoreano. Cosa che avrebbe fatto scattare la reazione ìpreventiva’ del governo nordcoreano fino al punto di minacciare nemmeno troppo velatamente la Sony di atti terroristici contro gli eventuali cinema che avessero proiettato il film.  Cosa che aveva portato la major alla decisione di cancellare l’uscita del film. Una decisione che è stata ritrattata dalla stessa Sony dopo le critiche del Presidente Obama di aver ceduto alle minacce di un gruppo di hackers che operavano per conto di un paese straniero, con la disponibilità a far uscire il film, una disponibilità che è stata raccolta da circa 300 sale cinematografiche e da alcune piattaforme di streaming online. Ma la Nord Corea non si rassegna alla diffusione del film, e reagisce rabbiosamente paragonando il Presidente degli Stati Uniti ad una scimmia: «Obama è spericolato con le parole e le azioni come una scimmia in una foresta tropicale», scrive un portavoce della Commissione per la Difesa Nazionale, che inoltre definisce il film «disonesto e reazionario, che ferisce la dignità della guida suprema della Repubblica democratica popolare di Corea e istiga il terrorismo» ed infine le minacce: «Obama farebbe meglio a ripulire tutti gli atti malvagi compiuti nella sua politica ostile verso la Corea del nord se vuole la pace sul suolo americano, allora tutto andrà bene». Intanto il film, uscito il 25 dicembre in 300 sale ha incassato 1,7 milioni di dollari, e la Nord Corea continua a non capire che le minacce e gli insulti lo stanno facendo diventare un fenomeno. 

Scritto da Piero Cinelli
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