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La Mata Hari del Servizio in Camera

Attualità, Personaggi, Recensioni

17/04/2013

E’ una storia molto femminile quella raccontata dal terzo e più maturo film della regista Maria Sole Tognazzi (nella foto): Viaggio sola segue con eleganza e stile il percorso emotivo di una donna moderna nell’Italia di oggi.

Non un’evoluzione o una storia di formazione, bensì la ‘curva’ emotiva di una persona alle prese con le problematiche della nostra contemporaneità che senza essere moglie, madre, sorella, fidanzata, cugina, amante, sfuggendo alle definizioni altrui, racconta, invece, il nostro presente attraverso un racconto leggero e di sostanza.

Un film ambientato in una serie di non luoghi come i grandi alberghi di cui lei è un’ispettrice per un racconto emotivo delicato e talora divertente, su una donna che deve fare i conti con le scelte della sua vita, con i pro e i contro, con le inquietudini selvagge del presente e le aspettative rarefatte del domani.

Protagonista, Margherita Buy nei panni tutt’altro che semplici di una donna, forse, non felice, ma inconfutabilmente serena circondata da persone potenzialmente contente di loro stesse e al tempo stesso  travolte da un destino tutt’altro che insolito in tempi complessi come i nostri.

Un personaggio femminile che si incontra e che si scontra con altre donne: come una sorella petulante interpretata da Fabrizia Sacchi e una “rivale di risulta” con cui il suo ex ha intrecciato una relazione per necessità e, forse, per convinzione non confessata.

Un’altra donna portata sullo schermo da Alessia Barela, un’attrice di grande talento che vorremmo vedere più spesso al cinema, l’amante dell’uomo una volta amato, da “nemica” si scioglie in una figura femminile altrettanto incerta e spaventata.

Eppoi ci sono gli uomini: quelli del passato come Stefano Accorsi e quelli possibili, incontrati per caso che come figure eteree attraversano la vita della protagonista in maniera gentile e inattesa.

Margherita Buy recita nel ruolo insolito di un agente segreto sui generis dall’identità inconfessabile e dalla pignoleria ammirevole: una meticolosa Mata Hari del servizio in camera di cui cogliamo idiosincrasie e fragilità, in un film semplice, diretto e sincero su una figura femminile di italiana moderna che si sembra di conoscere e di cui apprezziamo intelligenza, pacatezza e senso del realismo.

Viaggio Sola è il film da vedere per trovare una delle prime donne del cinema italiano la cui esistenza riconosciamo vera e plausibile, a dispetto di uomini distanti e inutili. Una storia affascinante che senza sconvolgimenti emotivi particolari descrive un viaggio emotivo postmoderno e articolato nelle incertezze, ma anche nelle bellezze del nostro presente.

Scritto da Marco Spagnoli
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