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La maschera di Berlusconi: Il Caimano sulla Croisette

23/05/2006

Chissà se mentre balla a tarda notte con Margherita Buy sulle note di Under my thumb dei Rolling Stones, Nanni Moretti pensa che 'sotto il suo pollice' come dice la canzone, ovvero 'sotto il suo controllo' c'è il Festival di Cannes intero che gli ha tributato un enorme applauso alla fine della proiezione de Il Caimano.
Un successo notevole che consente a Moretti di scatenarsi sulla pista di un locale famoso situato sulla spiaggia della Croisette alla fine della Festa dedicata al lancio internazionale del suo film insieme a Silvio Orlando,  Jasmine Trinca, gli sceneggiatori  Francesco Piccolo e Federica Pontremoli, mentre seduto ancora a tavola c'è un divertito Tim Roth. Una giornata che era incominciata con Moretti mattatore della conferenza stampa del suo film: "Il modo che Berlusconi ha di considerare i magistrati e gli avversari non appartiene al passato." Spiega il regista puntualizzando come Il Caimano sia ancora molto attuale nonostante la vittoria della sinistra "Dopo le elezioni è accaduto qualcosa di gravissimo. Il candidato uscito sconfitto dalle elezioni non ha riconosciuto il risultato del voto. I problemi che io mostro nel mio film sono ancora lì intatti" Moretti si dice 'non preoccupato' del fatto che gli spettatori stranieri possano non capire del tutto quello che racconta il suo film: "Come regista potrei preoccuparmi, come uomo sarei contento, perché starebbe a significare che negli altri paesi esistono degli anticorpi a personaggi come Berlusconi. Come cittadino italiano sono avvilito dall'idea che una cosa del genere non potesse  accadere che in Italia. Il suo modo di fare politica disprezzando gli avversari e le istituzioni non appartiene solo a lui, ma Berlusconi ne è di certo il campione." Moretti chiede con forza che venga visto il  problema del conflitto di interessi: "Io amo la competizione e per questo mi trovo qui a Cannes in concorso. Ma non è possibile che sui cento metri uno si porti il blocchetto di partenza da casa e di metri ne corra soltanto ottanta, perda per pochi centesimi e si lamenti pure. La competizione deve essere ad armi pari. Soprattutto nelle elezioni. Il problema di noi italiani - oltre alla mancanza totale di memoria – è che ci siamo abituati a cose incredibili e inaccettabili in una democrazia."

Scritto da ADMIN
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