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‘La gente che sta bene’, l’Italia senza scrupoli di Patierno, salvata dalle donne

Anteprime, Conferenze stampa

21/01/2014

Uscirà in 300 copie il prossimo giovedì 'La gente che sta bene' nuovo film di Francesco Patierno. Un'Italia in piena crisi nella quale si muovono i personaggi negativi di Bisio e Abatantuono, che hanno il solo contraltare in due figure femminili diversissime eppure ugualmente importanti, quelle interpretate da Margherita Buy e Jennipher Rodriguez.

Francesco, in un mondo di maschi cattivissimi tu mosti il lato femminile, straordinariamente sensibile e salvifico, come mai?
Evito la parola messaggio perché non mi ci ritrovo. La prospettiva 'femminile' dei personaggi emerge pian piano e spero che lo spettatore se ne accorga durante tutto il film prendendo e coscienza. E' stata una scelta molto complicata e spero sia apprezzata

Claudio Bisio versione 'cattivissimo', sbaglio o è la prima volta? Come ti hanno convinto?
Uno dei motivi per cui sono felice di averlo fatto e' stato recitare con la Buy. Lo vedrete e' straordinaria, recita sotto traccia e riesce a salvare il personaggio più negativo che io abbia mai interpretato. I silenzi di marghe, l'amore che porta verso questo deficiente... Beh aggiunge la terza dimensione ad un 'cattivo' che assomiglia proprio ad uno stronzo...

Margherita i tuoi colleghi ti fanno molti complimenti. Te li sei davvero meritati!
Grazie. E' stata per me l'occasione di portare sullo schermo di rappresentare una donna risolta, che non ha nulla da dimostrare e quindi riesce a vivere e superare la crisi perché sa di valere. Un personaggio nuovo, diverso che mi è proprio piaciuto.

Diego, tu sei ancora più cattivo di Claudio, come hai fatto?
Il personaggio e' ben delineato. E' il cattivo! Mi hanno fatto anche degli occhiali inquietanti, gli occhi azzurri che io non ho.... Scherzi a parte Va al di la del cattivo, uno con il pelo sullo stomaco. Io non ce la farei mai nella vita. Poi torni a casa e ti sentì più buono. Il film e' coraggioso, che non si vede spesso. E' una denuncia di un certo tipo di società poco raccontata. La gente che sta bene e' meno rappresentata dei poveri, più difficile forse, ma Francesco Patierno e' uno dei registi più bravi che abbiamo, lo penso e lo dico.

Claudio, c'è tanto cinema nella tua carriera attuale, una scelta precisa...
Ho fatto una scelta per fare il cinema. Ho lasciato la TV che amavo per farlo. Spero di continuare a questo punto... Sono stato accusato di buonismo per alcuni recenti ruoli. Adesso non potrà accadere.

Francesco, il film nasce dall'omonimo romanzo di Federico Baccomo Duchesne, quanto hai lasciato e quanto ti sei distaccato da quel lavoro?
E' rimasto molto del libro ma abbiamo lavorato molto sui personaggi. C'è quello che abbiamo già raccontato, ovvero l'esaltazione del lato femminile. In senso positivo.
Io guardo alla drammaturgia americana che vuole raccontare la psicologia del personaggio. Volevo la comicità, ma involontaria. Ho chiesto a Claudio di lavorare proprio su questo. Spero di aver raggiunto il mio scopo.

Jennipher il tuo e' un personaggio dolente, una tua considerazione sul tuo ruolo?
E' il mio debutto, sono contenta che sia piaciuto anche se avrei voluto recitare di più.
Ringrazio Francesco perché mi ha fatto capire cosa voglio fare nella vita. Ho molte aspettative su questo fil e il mio ruolo e' bellissimo, triste, ma lascia una morale. Io ho una filosofia, se fai del bene nella vita poi la vita ti ricompensa. Ecco se vedrete il film capirete che la mia sofferenza nel film serve a Claudio e Margherita a prendere consapevolezza della loro vita o del karma se preferite.

Scritto da Titta Digironimo
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