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La Doppia ora parla Giuseppe Capotondi

10/09/2009

Ultimo film italiano in concorso e si chiude alla grande. La doppia ora di Giuseppe Capotondi è una storia d'amore raccontata in chiave thriller/noir davvero avvincente e commovente. Ottimo esordio, messo immediatamente in competizione, di un autore che proviene dalla pubblicità e dai video musicali. Regia sofisticata, buona sceneggiatura e due attori eccellenti: Ksenia Rappoport e Filippo Timi. Chissà quante volte vi è capitato di vedere nell'orologiola doppia ora ovvero: 23.23 o 05.05. La vita dei due protagonisti è scandita da questo fenomeno utilizzato come metafora per le loro doppie esistenze. Sonia viene da Lubiana e fa la cameriera in un hotel. Guido è un ex poliziotto e lavora come custode in una villa fuori città. Si incontrano per caso in uno speed date. Poche parole, una istintiva attrazione e in pochi giorni i due si innamorano. Improvvisamente Guido muore durante una rapina e Sonia si ritrova nuovamente sola. Mentre il passato ritorna, la realtà che la circonda comincia a collassare. Ogni certezza si sgretola e nessuno è più lo stesso. Nemmeno lei.


"La doppia ora - ci dice Capotondi - è un film dove abbiamo utilizzato tutti gli stilemi classici del cinema noir e thriller per raccontare, in verità, una piccola storia. Due persone con un passato non chiaro alle spalle che si incontrano e si innamorano ma, purtroppo, non agguantano la seconda occasione che la vita gli offre". "Appena ho iniziato a leggere la sceneggiatura - afferma Filippo Timi - sono stato rapito da questo inizio gelido dove il mio personaggio frequenta in maniera assidua gli speed date quindi quello che gli interessa è incontrare donne e fare sesso. Con queste premesse il cuore è tagliato via. Man mano che andavo avanti a leggere ho invece capito che la vicenda era molto più complessa. Il mio personaggio si innamora e decide di mettersi in gioco. Meglio correre dei rischi che avere il corpo appagato e il cuore recluso". "E' un film anche sulla fiducia - continua Capotondi - sulla capacità di perdonare gli altri ma soprattutto se stessi. Quello che ci siamo domandati mentre leggevamo la sceneggiatura è stato: 'Siamo capaci nella vita di cambiare?'. Abbiamo inserito un tema caldo come l'amore in un clima gelido come quello delle situazioni thriller e noir".


Capotondi il film è davvero notevole. Che cosa si aspetta da questa sua partecipazione alla Mostra del Cinema? "Sono già soddisfatto del fatto che mi abbiano scelto e inserito nella prestigiosa sezione del concorso. - ci dice il regista - So che si tratta di un prodotto atipico e quindi la mia speranza è che piaccia al pubblico, perché sono consapevole che non si tratta di un'opera facilmente commerciabile". Prodotto dalla Indigo Film (Il Divo, La ragazza del lago) La doppia ora uscirà nei cinema il 9 ottobre distribuito da Medusa.

Scritto da ADMIN
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