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La corsa agli Oscar 

Attualità, Personaggi

27/12/2012

Sebbene le nomination verranno annunciate solo l'11 gennaio, è già partita a tutti gli effetti la corsa agli Oscar, con le prime indicazioni delle Associazioni (critici, autori etc.), i tam tam dei vari blog ed i Golden Globes, i Premi della stampa estera accreditata ad Hollywood, che strategicamente anticipano le nomination dell'Academy con una prevedibile ma tutt'altro che scontata sintonia nelle indicazioni. Quindi a questo punto si può azzardare un quadro simmetrico della corsa con una discreta approssimazione. E si cominciano a delineare le reali potenzialitá dei vari cavalli, con una prima stima delle quote. Senza scommetterci, perché la corsa è appena iniziata, e tutto può ancora succedere. 

Miglior film

La categoria più importante, quella del miglior film, secondo le nuove regole può contenere da 5 a 10 candidati (l'anno scorso ci furono 9 concorrenti). Quest'anno i titoli più gettonati sono tre: Lincoln, Zero Dark Thirty ed Argo. A cui si seguono ad una certa distanza Les Miserables, Life of Pi, Silver Linings PlayBooks, Django Unchained, Moonrise Kingdom, The Master e con minori chance, il francese Amour. Quindi in teoria potrebbero entrare tutti nella rosa dei candidati. I primi tre titoli, e non è certamente un caso, hanno in comune una matrice politica legata a avvenimenti più o meno recenti. Come se l'America di Obama volesse ricollegarsi idealmente a momenti diversi, tutti estremamente critici, ma tutti  della propria storia. Oltre alla megaproduzione di Lincoln, confezionato appositamente da Spielberg per 'illuminare' una controversa pagina di storia, spicca ancora una volta l'outsider Kathryn Bigelow, che dopo aver vinto sei statuette (comprese miglior film e miglior regia) tre anni fa con il piccolo film indipendente Hurt Locker, adesso si appresta a fare il bis. Anche l'altro supercandidato Ben Affleck, al suo terzo film con Argo,  è un ex outsider, anche se adesso fa parte della scuderia di un grande studio. Life of Pi di Ang Lee dovrebbe esserci quasi sicuramente sia per la sua sfida produttiva che per il suo forte messaggio 'universale'. Moonrise Kingdom e The Master dovrebbero entrare come un omaggio dovuto al cinema d'autore. Potrebbe essere finalmente anche lo sdoganamento di Tarantino con Django Unchained, che oltre a ottenere quasi certamente la sua terza candidatura come miglior regia, potrebbe quest'anno ricevere anche per la prima volta quella di miglior film, per aver scoperchiato una pagina 'omessa' della storia della più grande democrazia. Discorso a parte per Les Miserables, che potrebbe non rientrare nella rosa del miglior film, ma che quasi certamente rientrerà in quella di miglior protagonista maschile (Jackman) e femminile (Hathaway).  

La possibile rosa dei candidati: Lincoln, 
Zero Dark Thirty, 
Argo, 
Les Miserables 
Silver Linings Playbook, Life of Pi, 
Moonrise Kingdom, The Master, Django Unchained, Amour

Superfavoriti: Lincoln, Zero Dark Thirty

Miglior regia

Per quanto riguarda la cinquina per la Miglior regia, é molto probabile che l'Academy rilanci esattamente quella dei Golden Globes, che appare a tutti gli effetti la più equilibrata: Ben Affleck (Argo), Kathryn Bigelow (Zero Dark Thirty),  Ang Lee (Vita di Pi), Steven Spielberg (Lincoln), Quentin Tarantino (Django Unchained). 

La possibile cinquina: Steven Spielberg, Lincoln
, Kathryn Bigelow, Zero Dark Thirty
, Ben Affleck, Argo, 
Ang Lee, Life of Pi, 
Quentin Tarantino, Django Unchained. Superfavoriti: Tutti


Miglior attore protagonista

Passando alla categoria degli attori protagonisti, oltre a Hugh Jackman (Les Miserables) che abbiamo già citato, in pole position c'è sicuramente Daniel Day-Lewis in corsa per il suo terzo Oscar con Lincoln, ed inoltre Denzel Washington (Flight), John Hawkes (The Sessions) e Joaquin Phoenix (The Master). L'altro nome che ricorre e che potrebbe scalzare uno dei nomi precedenti è quello di Bradley Cooper, protagonista della commedia Silver Linings Playbook, che assieme a Washington, Joaquin Phoenix, John Hawkes e Day Lewis ha ottenuto sia la Critics Choice che la nomination ai Globi. Più distanziati ma tutt'altro che fuori gioco Ben Affleck (Argo) e Jean-Louis Trintignant, splendido protagonista del film Amour dell'austriaco Michel Haneke.

Il probabile elenco dei candidati: 
Daniel Day-Lewis, Lincoln
, John Hawkes, The Sessions
, Denzel Washington, Flight, 
Hugh Jackman, Les Miserables, 
Joaquin Phoenix, The Master.

Superfavorito: Daniel Day-Lewis (Lincoln)

Miglior attrice protagonista

Due sembrano essere le super favorite, la neo star Jennifer Lawrence che dopo il campione di incassi The Hunger Games ha fatto centro con la commedia  Silver Linings Playbook, e Jessica Chastain, che dá un senso ed una profonditá completamente nuovi al film ed alla stessa operazione Zero Dark Thirty. Dietro alle due attrici americane dovrebbero uscire i nomi di tre grandissime attrici europee,  le francesi Marion Cotillard ed Emmanuelle Riva, rispettivamente per Un sapore di Ruggine e Ossa di Audiard e Amour di Haneke, ed infine la britannica Helen Mirren per Hitchcock di Sacha Gervasi. Altro nome ricorrente (SAG e golden). Naomi Watts per il film The Impossible. 

La probabile rosa dei candidati: Jessica Chastain, Zero Dark Thirty
, Jennifer Lawrence, Silver Linings Playbook
, Naomi Watts, The Impossible, 
Marion Cotillard, Rust and Bone
, Emmanuelle Riva, Amour Superfavorita: Jessica Chastain (Zero Dark Thirty)

Miglior attore non protagonista  

Nonostante quelle degli attori non protagonisti siano in genere le categorie più affollate, con una miriade di potenziali concorrenti da selezionare  in una rosa di cinque candidati, quest'anno, almeno in apparenza, la corsa sia sul versante maschile che su quello femminile, sembra giá segnata. Sul versante maschile ci sono due super favoriti che apparentemente dominano la competizione, e che molto probabilmente dovranno vedersela tra di loro per il rush finale dell'Oscar: Phillip Seymour Hoffman (The Master) e Tommy Lee Jones (Lincoln), al loro inseguimento dovrebbero essere candidati  Alan Arkin (Argo), Leonardo DiCaprio  (Django Unchained) e Robert De Niro (Silver Linings PlayBook).  

La possibile cinquina: Tommy Lee Jones, Lincoln, Phillip Seymour Hoffman, The Master, Alan Arkin, Argo, Robert DeNiro, Silver Linings Playbook, Leonardo diCaprio, Django Unchained

Superfavorito: Phillip Seymour Hoffman (The Master)

Miglior attrice non protagonista

In questa categoria c'è una supercandidata: Anne Hathaway per Les Miserables di  Tom Hooper, che secondo alcuni analisti 'ballerá da sola' fino all'Oscar. Comunque nel gruppo che dovrá competere con lei dovrebbero esserci: Sally Field (Lincoln), Helen Hunt (The Sessions) e Amy Adams (The Master) che potrebbe ottenere la sua quarta nomination in questa categoria. Oltre a queste quattro la strada si allarga a dismisura ed accanto a Nicole Kidman (the Paperboy), nominata da SAG e Golden Globe, potrebbe addirittura uscire fuori Judi Dench ("Skyfall"), Maggie Smith ("The Best Exotic Marigold Hotel o Samantha Barks ("Les Miserables").

La possibile cinquina: Anne Hathaway, Les Miserables, Sally Field, Lincoln, Helen Hunt, The Sessions, Amy Adams, The Master Nicole Kidman, The Paperboy

Superfavorita: Anne Hathaway (Les Miserables)

Miglior film straniero

Anche in questo caso c'è un superfavorito, che difficilmente perderá la corsa: l'austriaco Amour di Michael Haneke, superbamente interpretato da Jean Louis Trintignant ed Emmanuell Riva. L'Academy ha giá reso nota una shortlist di nove titoli, dove è oggettivamente molto difficile capire quali avranno più chance, fermo restando l'ipoteca di Amour.  Tra questi il cileno No di Pablo Larraín, il rumeno Oltre le colline di Cristian Mungiu, il norvegese Kon-Tiki di  Joachim Rønning e Espen Sandberg, il francese Quasi Amici di Olivier Nakache e Eric Toledano, lo svizzero Sister di Ursula Meier, il danese A Royal Affair di Nikolaj Arcel, L'islandese The Deep di Baltasar Kormákur ed infine Il canadese War Witch di Kim Nguyen.

Superfavorito: Amour di Michael Haneke

Miglior film d'animazione

In questa categoria possono essere candidati da tre a cinque titoli, e presumibilmente saranno riempite tutte le caselle visto che solo la Disney mette in campo un tris di assi che va da Brave e Ralph Spaccatutto a Frankenweenie. A questi tre titoli vanno aggiunti Le 5 Leggende della Dreamworks e Hotel Transylvania della Sony.

La possibile cinquina: Wreck-It-Ralph, Frankenweenie, Brave, Rise of the Guardians, Hotel Transylvania

Superfavorito: Ralph Spaccatutto

Miglior sceneggiatura originale

Una categoria questa che può rivelare molte sorprese. Ad oggi le indicazioni darebbero questo quadro: Quentin Tarantino e Mark Boal in pole position, seguiti a ruota da Paul Thomas Anderson, Wes Anderson & Roman Coppola e dall'austriaco Michael Haneke. Secondo Indiewire se Boal non avesse già vinto tre anni fa con Hurt Locker, la statuetta sarebbe già sua.

I possibili candidati alla nomination:
Mark Boal, Zero Dark Thirty
Quentin Tarantino, Django Unchained
, Wes Anderson & Roman Coppola, Moonrise Kingdom, 
Michael Haneke, Amour, 
Paul Thomas Anderson, The Master

Superfavorito: Mark Boal, Zero Dark Thirty

Miglior sceneggiatura non originale

Tre i maggiori contendenti, a cominciare da David O. Russell che potrebbe ottenere la sua prima nomination per Silver Linings Playbook, accanto a Tony Kushner per Lincoln e Russell e Chris Terrio per il sorprendente Argo. Tre splendide sceneggiature, tre nomination blindate, tra cui sarà molto difficile scegliere. Altrettanto difficile prevedere quali altri titoli potranno essere selezionati: Vita di Pi, probabilmente anche se il dialogo è praticamente azzerato, Lucy Alibar & Ben Zeitlin, per Beasts of the Southern Wild, Ben Lewin per The Sessions oppure Tom Stoppard per Anna Karenina. 


I possibili 'nominati': 
Tony Kushner, Lincoln
Chris Terrio, Argo
David O. Russell, Silver Linings Playbook
David Magee, Life of Pi
Lucy Alibar & Ben Zeitlin, Beasts of the Southern Wild

Superfavorito: Chris Terrio, Argo

Scritto da Piero Cinelli
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