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La colpa non è di Katrina ma dell’amministrazione Bush

01/09/2006

Spike Lee è tranquillo e sicuro quando afferma chi sono a suo parere i responsabili della distruzione di New Orleans dopo il passaggio dell'uragano Katrina. E lo dice nel titolo del suo lavoro di 255 minuti, quattro ore e un quarto, When the levees broke. A requiem in four acts. Sono gli argini che si sono rotti, quelli sul mare, che hanno devastato la città e Lee afferma: "Non dovevano rompersi e inoltre la protezione civile americana è stata più disastrosa dell'uragano". Un vero j'accuse contro Bush e la sua amministrazione, che non si occupa ribadisce il regista: "Delle persone povere. A loro interessano solo i ricchi".

E' bellissimo e straziante , When the levees broke. A requiem in four acts, . di Spike Lee. Un documentario prodotto dal canale satellitare americano HBO e passato in televisione diviso in due puntate, anche se è stato pensato per quattro atti, come recita il titolo. Un anno fa Katrina devastava New Orleans e l'America sconvolgendo lo sguardo e le coscienze di tutto il mondo. Spike Lee in quei giorni era al festival di Venezia con il film collettivo , All the invisible children, , promise subito che avrebbe fatto un film sulla tragedia ancora in corso, e sull'inefficienza con cui la protezione civile intervenne sul posto. Il suo , When the levees broke, è un canto di lutto e di rabbia, mescola testimonianze dei sopravvissuti, immagini di quello che resta. Dovevano essere due ore, poi sono diventate quattro e dice Lee: "Ero pazzo di rabbia e triste. Ho sentito il dovere di registrare i sentimenti immediati di queste persone". Arrivato a Venezia, accolto da una grande ovazione del pubblico presente, Spike Lee, con l'immancabile berretto degli Yankees in testa, afferma: "La vita è strana. Come un cerchio esattamente un anno dopo la devastazione di New Orleans mi ritrovo qui alla Mostra del Cinema di Venezia a presentare il mio documentario. E la cosa ancora più bizzarra è che quando dalla televisione qui al Lido, un anno fa, vedevo tutta quella gente in difficoltà mi sembravano tutti neri, pensavo che fosse una tragedia soprattutto per la gente di colore. E invece no, anche i bianchi di New Orleans sono ancora senza acqua, gas o elettricità, esattamente come i neri. Perché all'amministrazione Bush non interessa il colore della pelle gli interessa solo il tuo conto in banca, questo fa la differenza. Quindi se sei povero non conti nulla, se sei ricco invece ti prendono in considerazione".

Scritto da ADMIN
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