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La casa sopra i portici, autobiografia di Carlo Verdone, già Bestseller!

Attualità

08/03/2012

Al cinema è per lui un altro momento d’oro con il divertentissimo e toccante Posti in piedi in paradiso, primo al box office. Ma i successi del regista e attore e, ora scrittore, Carlo Verdone non finiscono qui. Nelle pause delle riprese del film, appena citato, Verdone ha scritto il suo primo libro: La casa sopra i portici, nato da quando dopo la morte del padre Mario, ha dovuto abbandonare l’abitazione dove è nato e cresciuto. E dove sono passati signori come Vittorio De Sica, Pierpaolo Pasolini, Federico Fellini, Sergio Leone ecc...

Ieri, sette marzo, è partito il tour promozionale del libro, presso la Feltrinelli della Galleria Alberto Sordi di Roma, tutto esaurito, moderava il critico letterario e compagno di scuola Filippo La Porta. La casa sopra i portici è edito da Bompiani, costa 18 euro ed ha già venduto 80 mila copie andate via in una settimana, si è già arrivati alla terza ristampa. Praticamente è primo in classifica. La casa editrice ha dovuto far lavorare le rotative di notte perché domenica a Roma, Milano e Napoli il volume era esaurito. E la promozione del libro continuerà in altre città italiane.

“Questo libro è il mio film più importante e sofferto” – ha affermato il 61enne Verdone – Ci ho lavorato e tanto, insieme a Fabio Maiello e riportare in vita tutti i ricordi di una intera esistenza passata in quel meraviglioso appartamento mi ha fatto soffrire e divertire. Purtroppo il Vaticano che è proprietario dell’immobile ha voluto indietro la casa e ho dovuto spostare gli undicimila libri di mio padre e i miei vinili. Ma questa è la parte meno importante... La sofferenza è nata dal lasciare un posto dove sono nato, che era stato preso in affitto da mia mamma, dove sono nati mio fratello e mia sorella e dove è passata la storia del cinema italiano. Mi sono impegnato molto a scriverlo, lo hanno rifiutato moltissimi editori prima che Elisabetta Sgarbi di Bompiani mi dicesse di sì, ma ora è nato e ne sono felice”.

Scrive, infatti, Verdone nel suo libro, storia della sua vita: “La mia bella casa di Lungotevere dei Vallati 2, un grande appartamento di fine Ottocento, con un magnifico terrazzo, che ha regalato i più bei colori alle nostre anime. La casa rossa ad un passo dal ghetto ebraico dove si trasferirono appena sposati i miei genitori Mario e Rossana, entrambi scomparsi; la casa dove sono nato io, Luca e Silvia, la casa delle risate e delle sorprese, pure di qualche atroce dolore”.

E, dato che il volume sarebbe diventato troppo lungo, tante sono le cose da raccontare, Carlo Verdone, insieme al suo editore, ha pensato che a Natale farà uscire una seconda parte, nella quale il romanzo dell’infanzia e dell’adolescenza lascia spazio al discorso sui singoli film, ma sempre in una chiave mista di ricordi, aneddoti e commenti, con aggiunta di fotografie rare e pagine originali di sceneggiature.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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