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La banda dei Babbi Natale: Aldo, Giovanni e Giacomo tornano a fare centro!

Attualità, Interviste

13/12/2010

Se eravate rimasti un po’ delusi dal precedente Il cosmo sul comò, probabilmente come molti spettatori visto che il film non è andato molto bene, con La banda dei Babbi Natale, il trio dei talentuosi comici Aldo, Giovanni e Giacomo è ritornato ad una commedia in stile Tre uomini e una gamba. Un’opera corale, sotto tutti i punti di vista, scritta dal trio insieme ad altri tre sceneggiatori, ed interpretata da una serie di attori che vanno da Angela Finocchiaro, Giorgio Colangeli, Sara D’Amario, Silvana Fallisi, Antonia Liskova, Lucia Ocone e partecipazioni di personaggi noti come Mara Maionchi.

La prova della riuscita del film è sicuramente, almeno dal punto di vista della stampa, dell’ottima accoglienza ricevuta e delle risate in sala durante la proiezione. La storia è effettivamente molto divertente, ha una struttura solida – niente episodi, collegati da gag – e battute e scene estremamente comiche. Insomma siamo nella pura commedia, natalizia, ma senza alcuna sguaiataggine, battute scontate o signorine discinte. È la notte della vigilia di Natale: cosa ci fanno Aldo Giovanni e Giacomo in questura? Tre amici, uniti dalla passione delle bocce, sono finiti nei guai: quali storie racconteranno per scagionarsi dalla terribile accusa di essere una banda di ladri? L'interrogatorio con una severa e materna ispettore di polizia, interpretata da Angela Finocchiaro, diventa lo spunto per raccontare le loro vite complicate e il modo in cui vorrebbero cambiarle… o almeno renderle un po’ più semplici: Aldo, scommettitore incallito, è temporaneamente disoccupato; Giovanni, veterinario poco affidabile, si consuma in una vita sentimentale multipla; Giacomo, di professione medico, vive da troppo tempo nel ricordo di una moglie scomparsa. Scocca la mezzanotte… saranno riusciti a dimostrare la loro innocenza o finiranno dietro le sbarre?

“Siamo ritornati con questo film – afferma Giacomo Poretti – ad essere degli artigiani, come siamo sempre stati all’inizio della nostra carriera. Ovvero abbiamo seguito ogni fase della lavorazione, e ci siamo anche fatti consigliare e aiutare da altre persone sempre cercando di mantenere il nostro modo di essere comici. Non abbiamo delegato, abbiamo ascoltato e accolto altri pareri. Noi siamo da molti anni una vera e propria squadra, ci fa molto piacere che su questo nostro ultimo lavoro si sia detto che siamo tornati alle origini. In realtà  non le abbiamo mai abbandonate ma,  probabilmente, con un certo tipo di narrazione non funzionano a dovere. La nostra linea guida è sempre quella di utilizzare al massimo tutte le potenzialità della comicità, farlo in modo onesto, cercando di essere dei clown puri che vogliono fare ridere la gente. C’è alla base la grande tradizione della commedia teatrale e questa è sicuramente quella che ci riesce meglio. Per ora, chi ha visto questa nostra ottava pellicola, ne è uscito molto soddisfatto e si è divertito molto. Noi vogliamo questo. Se risponderà così anche il pubblico la soddisfazione sarà totale”.

“Ci siamo anche fidati delle idee dei nostri collaboratori – continua Giovanni Storti – perché ci abbiamo messo oltre un anno a scrivere il film. Noi siamo rodati ma discutiamo su ogni dettaglio, quindi, se non ci fossero stati degli esterni che ci dicevano ‘l’idea migliore è questa, stop’, saremmo ancora dietro a discutere. L’unico punto che non si è mai messo in discussione è che il film doveva parlare della notte della Vigilia di Natale passata in un commissariato e che da lì partisse lo spunto per raccontare chi eravamo. L’occasione per raccontare le nostre vite e le nostre confuse situazioni sentimentali. E’ stata durissima perché il film, in realtà, è stato girato a Milano questa estate e portare cappotto, sciarpa, cappelli o anche il costume di Babbo Natale con 35° gradi all’ombra non è stata una passeggiata. All’inizio la passione che ci doveva unire era la corsa e non le bocce, poi, l’abbiamo abbandonata, correre sotto il sole con quella temperatura... ne saremmo usciti cadaveri”.

Molte le novità per la prima volta Aldo, Giovanni e Giacomo sono stati diretti da Paolo Genovese, hanno lavorato con giovani sceneggiatori come Valerio Binetti, Morgan Bertacca e Giordano Preda oltre alla straordinaria partecipazione di Mina alla colonna sonora dove interpreta ben quattro brani inediti per il trio. “La leggenda narra – dice ridendo Giacomo – che Mina sia una nostra grande fan e per questo abbia accettato la nostra richiesta. Questa è la versione che ci ha dato il nostro produttore Paolo Guerra”.

Natale non li preoccupa, “sono sette film – dice Aldo – che usciamo in questo periodo, quindi se abbiamo superato la crisi del settimo anno andrà bene anche per l’ottavo film”. Tra l’altro come detto, il trio della commedia italiana, quella che più aspira ad una leggerezza all’insegna del buon gusto, ha assicurato che il Natale del titolo non è un guanto di sfida verso le altre pellicole... “ma semplicemente – chiosa Aldo – per la storia che avevamo in mente ci serviva una cena simbolica come quella natalizia, Pasqua o Ferragosto non andavano proprio bene”. La banda dei Babbi Natale arriverà venerdì 17 dicembre, data nella quale esce di tutto e di più, in 600 copie distribuito da Medusa.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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