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La ballata di Mick Taylor continua, arriva Wolf Creek 2

Attualità, Foto, Personaggi

20/03/2013

Ci ricordiamo benissimo quando nel 2005 arrivò sugli schermi Wolf Creek per la regia e la sceneggiatura di Greg Mclean con John Jarratt nei panni di Mick Taylor un terrificante serial killer. Un film che non ha avuto la popolarità, a livello internazionale, che si meritava perché Wolf Creek girato dell’outback australiano è un film che vale, assolutamente, la pena recuperare.

Da anni, ci informa Empire, Greg Mclean e John Jarratt hanno pensato di ritornare sul luogo del delitto e raccontare un seguito alle disavventure di quei poveri giovani malcapitati in quel garage, per aggiustare la loro auto rimasta in panne, dallo squilibrato Mick Taylor, un posto inquietante dal quale non ne usciranno tutti vivi.                            

Per essere precisi in Australia, dove è stato girato e da dove provengono in molti tra regista e attori, Wolf Creek ebbe un successo clamoroso tanto da guadagnarsi il titolo di film più visto e amato – pur essendo vietato ai minori di tredici anni – di tutti i tempi.

Greg Mclean è diventato membro ufficiale, dopo Wolf Creek, del non ufficiale gruppo chiamato: "Splat Pack" un termine coniato dallo storico Alan Jones per Total Film Magazine che comprende giovani registi di film horror con un tasso di violenza altissima, ne fanno parte, infatti: Alexandre Aja, Darren Lynn Bousman, Neil Marshall, Eli Roth, James Wan, Leigh Whannell e Rob Zombie.

Presentato nella sezione Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 2005, Wolf Creek narrava di due ragazze, Kristy e Liz, provenienti dall'Inghilterra ed un australiano di nome Ben che si mettono in viaggio verso il parco nazionale di Wolf Creek, un enorme cratere meteoritico. Di ritorno, scoprono che l'auto non parte e sono costretti a passare la notte nel parco. Inaspettatamente vengono colti di sorpresa da un tale chiamato Mick, un ex cacciatore, il quale si dimostra un tipo abbastanza aperto, disponibile, gioviale ed un po' strampalato. Di mestiere si scopre che fa il meccanico e afferma di poter riparare il guasto dell'auto portandola nel suo accampamento. Sembra un vero colpo di fortuna, ma è tutt'altro: arrivati alla sua abitazione, Mick droga i tre ragazzi offrendogli dell'acqua. Legati ed imbavagliati i ragazzi si ritrovano nella sua officina piena zeppa di armi e strumenti di tortura. Nonostante Liz riesca a scappare e liberare Kristy, le due ragazze verranno raggiunte ed uccise entrambe. Solo Ben sopravviverà alla tragica avventura. La polizia, a causa dell'inattendibilità dell'unico testimone (Ben) e della mancanza di prove concrete, in particolare della posizione esatta dell'accampamento dell'assassino nell'enorme deserto australiano, lascerà il caso insoluto.

Il problema, l’inghippo ha affermato Mclean per il quale ci abbiamo messo tanto tempo prima di deciderci a tornare sulla storia di Wolf Creek è perché “mantenere la logica e le regole che hanno caratterizzato il primo film, basato su un caso vero quello dell’omicidio dell’escursionista Peter Falconio non è semplice. Non sono interessato a narrare storie gore o strabordanti di sangue ma fine a sé stesse… sono interessato a capire perché Mick Taylor è entrato in collegamento, in connessione con il pubblico australiano. Non si tratta di un film horror, qui il punto cruciale è che Mick è qualcos’altro, qualcosa di profondo e oscuro che si cela nella psiche australiana. Quindi prima di ritrovare un racconto che mantenesse questo stile e questo substrato di contenuto non è stato semplice, ora, penso che ci siamo riusciti”.

Wolf Creek 2 è attualmente in fase di riprese e per il momento non vi sono distributori internazionali o date di uscita che possiamo annunciare. Ma non tarderanno…

Scritto da Nicoletta Gemmi
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