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L’onda lunga di Infascelli conquista le edicole

06/06/2006
Almeno in edicola, con stime ufficiose di 100.000 dvd venduti in meno di un mese, è il caso cinematografico della stagione. H2Odio, terzo lungometraggio di Alex Infascelli, è uscito il 3 maggio 2006, direttamente in dvd, venduto in edicola insieme al quotidiano La Repubblica.

Da dove nasce questa storia thriller di cinque ragazze alla ricerca di purificazione?

La storia arriva dalle mie frequentazioni. Ho amici vegani, macrobiotici o che seguono alimentazioni particolari e, soprattutto, che hanno una concezione spiritual-nutrizionale nei confronti del cibo. In genere nella scelta di diete e di determinati regimi alimentari c'è una componente psichica, spirituale. I digiuni sono un tecnica molto antica, come i salassi, per curare alcuni malesseri. Nello specifico i digiuni servono a resettare il fisico, a depurarlo e rimetterlo a nuovo. E sono legati ad un'idea di purificazione spirituale. Il digiuno totale lo praticano in pochissimi mentre quello con l'acqua, pur rimanendo pesantissimo, è più comune. Quindi sono partito dall'idea di raccontare la storia di cinque donne che si sottopongono ad un digiuno a base di acqua.

Perché cinque donne e chi sono?

Quattro delle cinque protagoniste sono donne che provengono da famiglie benestanti, da situazioni di agio e tranquillità. Sono quattro stronzette snob ed anche il digiuno che decidono di fare tutte insieme ha lo stesso approccio: superficiale. Per tutte tranne che per una: Olivia. Lei è il vero motore della storia, è lei che organizza questo digiuno. Olivia è una personalità meno delineata delle altre sue amiche. Lei non sa cosa fare nella vita, non ha particolari certezze e questi suoi dubbi, che io reputo qualità, la fanno invece sembrare debole agli occhi delle sue amiche che non la rispettano. Nel film poi scopriremo che il carattere di Olivia, la sua personalità, nasconde un segreto. Olivia aveva un gemello quando erano entrambi embrioni ma lei è risultata più forte dell'altro e lo ha inglobato, se vogliamo in qualche modo, lo ha mangiato. Questo è quello che lei sente intimamente. E qui si riallaccia il tema che mi interessava sviluppare ovvero quello del rapporto con il cibo e del cannibalismo. Olivia vuole fare questo digiuno per punirsi per avere "mangiato" il suo gemello. Lei ha una motivazione forte, radicale, le altre invece lo fanno per i motivi più disparati: chi vuole purificare i chakra, chi vuole purificarsi sentimentalmente, chi vuole diventare più efficiente... Tutta questa situazione, unita al digiuno, unita ai farmaci che Olivia deve prendere da quando è piccola a causa della sindrome, faranno sì che qualcosa vada storto e che il suo atteggiamento verso le quattro amiche arrivi ad un punto di rottura che mette seriamente in pericole le quattro ragazze.


Che ruolo ha la musica nel film? (ndr Infascelli nasce come musicista, scrive di  musica per Rolling Stone, oltre a girare video musicali)

Nei miei film la musica ha la stessa importanza dell'immagine, quindi il musicista e il direttore della fotografia sono i due tecnici ai quali mi affido di più. Per H2Odio avevo bisogno di musiche che fossero antitetiche all'ambientazione, quindi uso di chitarre elettriche violente a contrasto con la natura rilassante nella quale si trovano le cinque protagoniste. Io da tempo conosco Steve Von Till, in arte Harvest Man, leader dei Neurosis, e ho sentito le sue  composizioni che assomigliano molto a quelle del Neil Young di Dead Man. Mi sembravano i brani più adatti a fare da colonna sonora al mio film, infatti, quando li ho sentiti con lo sfondo delle immagini mi si è aperto un mondo. La sua musica ha anche influenzato il montaggio e come ho impacchettato visivamente il film.
Scritto da ADMIN
Tag: infascelli
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