questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

L’Italia dopo Cannes

15/09/2008
Dopo anni di alti e bassi, più bassi che alti, l'Italia raccoglie un doppio Premio ai massimi livelli del 61° Festival di Cannes. Gomorra di Matteo Garrone e Il Divo di Paolo Sorrentino ricevono rispettivamente il Gran Premio Speciale della Giuria ed il Premio Speciale della Giuria.

Era dal 1972, quando Francesco Rosi e Elio Petri vinsero la Palma d'Oro ex-equo con Il Caso Mattei e La classe operaia va in paradiso che l'Italia non riceveva un simile riconoscimento. Ed è più che probabile che i due Premi, assegnati quasi all'umanimità, abbiano sacrificato l'eventuale terzo premio al grandissimo Toni Servillo, protagonista di entrambe le pellicole, che ha commentato con ironica sobrietà: "sono felice di aver portato fortuna a tutti e due." Era dal 2001 (Palma d'oro a La stanza del figlio di Nanni Moretti) che un film italiano non vinceva un premio al festival di Cannes. La Palma d’oro è andata a Entre les murs di Laurent Cantet, un film 'magico' come è stato definito dal Presidente della Giuria Sean Penn, interpretato da attori non professionisti (una vera classe di un liceo parigino), che riporta in Francia la vittoria dopo ventuno anni (da Sotto il sole di Satana di Maurice Pialat, 1987). Premi speciali alla carriera a Catherine Deneuve e Clint Eastwood.

Ma il vero vincitore, in termini di stile, di innovazione e di coraggio civile, è il cinema italiano.
Non poteva andar meglio. Grazie anche a Sean Penn, Presidente della Giuria ed a Sergio Castellitto, unico giurato italiano, che si sono battuti per premiare un cinema non convenzionale, capace di misurarsi con la realtà, avere il coraggio di confrontarsi con il mondo 'reale', magari uscendo fuori dalle fomule collaudate ed autoreferenziali. Un Palmarès esemplare, da questo punto di vista. Con la Palma d'Oro a Entre les murs di Cantet, un film che racconta 'dal basso' ovvero da una classe di scuola media della banlieu parigina il vero significato della parola integrazione e democrazia, prosegue con il potentissimo Gomorra di Matteo Garrone, uno dei film più sconvolgenti e coraggiosi dai tempi de La battaglia di Algeri, e quindi con Il Divo di Paolo Sorrentino, un ritratto quasi bunueliano della rappresentazione Andreottiana del potere. Benicio Del Toro, la cui somiglianza con Che Guevara è a dir poco impressionante, vince il Premio di migliore attore e, quasi agli antipodi del mito del guerrigliero Che, ma a rappresentare l'altra faccia del continente sudamericano, Sandra Corveloni vince il Premio per la migliore attrice con il ruolo di una madre single di quattro figli, in Linha de Passe di Walter Salles.

Scritto da ADMIN
Tag: cannes
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA