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L’insostenibile insondabilita’ dell’essere umano

15/09/2008
Arriva in concorso il primo dei quattro film italiani presenti. Un giorno perfetto di Ferzan Ozpetek, tratto dal romanzo di Melania Mazzucco, racconta l’ossessione di un uomo per la moglie che l’ha lasciato. Intorno a loro due, una umanità varia, con i suoi problemi, gioie e dolori. Sullo sfondo una Roma cupa, quasi irriconoscibile. Dal 5 settembre in uscita con 01 Distribution in 400 copie.

Due volte giurato a Venezia, ma mai presente con un suo film al festival, Ferzan Ozpetek porta quest’anno in gara il suo primo ‘noir’, un film tragico, tratto dal romanzo Un giorno perfetto di Melania Mazzucco che narra di uno dei tantissimi – purtroppo – violentissimi fatti di cronaca famigliare che riempiono le pagine dei giornali. Il film descrive la china del matrimonio fallito di Antonio (Valerio Mastandrea), guardia del corpo di un politico, ed Emma (Isabella Ferrari), tornata insieme ai due figli a vivere con la madre (Stefania Sandrelli) dopo la separazione. Mentre l’uomo non riesce a rassegnarsi e inizia a pedinare e spiare Emma di giorno e di notte – con un dolore che si trasforma in follia – la figlia inizia a ribellarsi contro l’allontanamento dei genitori. Anche il politico ha i suoi problemi e le vite di tutti i personaggi (di contorno) s’incrociano nell’arco di ventiquattr’ore, finché una notte in una palazzina di Roma, si odono degli spari. Un’avventura nuova per Ferzan Ozpetek che, per la prima volta nella sua storia artistica, cambia produttore (e lavora con Domenico Procacci), con una storia non sua, tratta da un romanzo e scritta da Sandro Petraglia. Rimane del suo cinema precedente inquadrature sul gasometro e sul quartiere ostiense di Roma dove il regista vive e al quale è particolarmente affezionato, ma si abbandonano le famiglie allargate, i climi caldi e sentimentali per il gelo della cronaca nera. Ma nel film non c’è alcuna intenzione di denunciare i mali della società, sono altri gli aspetti che intrigato il regista verso questa vicenda. A Venezia ad accompagnare il film ci sono veramente tutti, il cast praticamente al completo (da segnalare Stefania Sandrelli nel ruolo della madre di Emma, Adriana un piccolo/grande omaggio all’indimenticabile personaggio che l’attrice interpretò nel ’65 per Antonio Pietrangeli in Io la conoscevo bene), il produttore Domenico Procacci, lo sceneggiatore Sandro Petraglia e tutti i dirigenti di 01 Distribution e Rai Cinema. Tutti credono molto nel film dato che esce venerdì 5 settembre con 400 copie. “Ho accettato di girare Un giorno perfetto – afferma Ozpetek – perché mi aveva colpito il racconto della passione estrema di lui, Antonio. L’amore accecante per questa moglie disgraziata,, Emma, che non vuole più tornare da lui e che vive da preda, una di quelle donne che ti fa diventare pazzo perché sai che tutti possono darle la caccia. Conosco quella fissazione amorosa. Terribile e senza soluzione. Volevo raccontarla, anche per dire che dietro ogni gesto estremo, criminale, si annida un dolore acuto, insopportabile”.

Scritto da ADMIN
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