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L’Apocalipse del soldato Stiller<p>Intervista a Ben Stiller <p>

Interviste

01/10/2008

"Questo non è un film sulla guerra, ma sugli attori che interpretano dei soldati in guerra." Ben Stiller presenta così Tropic Thunder sua quarta fortunatissima prova da regista dopo i meno fortunati The Cable GuyeZoolander. "E' un film che rilancia le stranezze di tutte le produzioni cinematografiche, soprattutto quelle che sono realizzate in posti esotici." La storia è quella di un gruppo di viziatissime star hollywoodiane che - a causa di una serie di strane circostanze - si trovano a combattere una guerra vera, mentre credono di stare girando un film. Scritto, diretto ed interpretato da Stiller, Tropic Thunderunisce un lungo elenco di grandi talenti del cinema americano: Robert Downey Jr, Jack Black, Matthew McCounaghey, Nick Nolte e - addirittura - Tom Cruise negli inediti panni di uno spietato produttore hollywoodiano "Sono molto contento di avere lavorato con un attore di cui sono sempre stato un grande fan." Continua Stiller "Tom è stato estremamente gentile e collaborativo, ma soprattutto ha dimostrato un fortissimo senso dell' umorismo nell'affrontare una parte che ce lo propone sotto una veste decisamente inedita dai personaggi affascinanti ed eroici con cui lo abbiamo sempre visto."

Da dove è nata l'idea per questo film?

E' da più di vent'anni che avevo in mente di realizzare un film così. All'epoca avevo avuto un piccolo ruolo ne L'Impero del Sole di Steven Spielberg e - in quel periodo - tanti miei amici e colleghi stavano sottoponendosi ad un addestramento di qualche settimana per girare pellicole in cui interpretavano dei soldati americani in film come Platoon, Hamburger Hille Full Metal Jacket. Sono sempre rimasto colpito dalle cose che, poi, raccontavano alla stampa definendo l'esperienza del campo di addestramento e delle riprese come 'molto intensa', quando noi attori viviamo queste realtà in maniera estremamente diversa e molto meno rilevante rispetto a come accade ai veri soldati. Questo atteggiamento vagamente presuntuoso e pieno di un senso di auto importanza mi sembrava uno spunto perfetto da tradurre in una commedia.

Tropic Thunder è un film comico, ma la regia è, invece, molto 'seria'_

Amo fare il regista e adoro dirigere le commedie che, per me, devono sempre potere nascere in un contesto che possa sembrare, in qualche maniera, reale. Desideravo lavorare ad un progetto che fosse nella stessa scala e al livello delle pellicole che stavamo prendendo in giro. In più non volevo che Tropic Thunder risultasse essere soltanto una satira oppure una parodia, ma il mio obiettivo era che diventasse una pellicola dalla vita propria, trovando un proprio tono e stile narrativo. Questa, almeno, era la mia speranza e  - per poterla concretizzare - è stato molto importante collaborare con un direttore della fotografia del calibro di John Toll che ha lavorato a film come Braveheart, L'Ultimo Samuraie Il Mandolino del Capitano Corelli cui ho chiesto di replicare l'aspetto e l'estetica di un autentico film di guerra anche se si trattava soprattutto di un film comico. Volevo che Tropic Thunder risultasse essere un film sopra le righe, ma non tanto da sembrare una parodia scema o un cartone animato.v

Scritto da ADMIN
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