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L’Anno del Sexy Dragone. Intervista a Rob Cohen

02/10/2008

"Cosa è stato ad attirarmi verso La Mummia: La Tomba dell'Imperatore Dragone? In un parola sola: la Cina." Il regista Rob Cohen spiega così la decisione di dirigere il terzo capitolo della saga iniziata quasi dieci anni fa daStephen Sommers. "Non ho mai voluto realizzare, fino adesso, i sequel di franchise che avevo iniziato io stesso comeFast & Furious e xXx, ma - questa volta - sentivo il desiderio di realizzare una pellicola che avesse a che fare con la Cina, un paese che è la mia passione da quando avevo otto anni. Mia madre studiava l'arte di quel popolo e io vivevo tra i libri e gli acquerelli con i tipici colori cinesi. Se sei Zang Yimou, John Woo e Ang Lee di fronte a te hai un universo narrativo amplissimo da potere affrontare, ma se sei un regista americano sei legittimato a raccontare solo un numero limitato di storie ambientate in un paese così importante come la Cina."

Come si è avvicinato, quindi, alla franchise de La Mummia?

La sceneggiatura che avevo in mano inizialmente era un po' stupida e goffa come le precedenti, ma - a differenza di quelle dei primi due capitoli - prendeva luogo in Cina e aveva al suo interno questa ottima idea molto brillante: ovvero che il celebre esercito di terracotta di Shian contenesse al suo interno delle mummie, molto diversa dalla storia tradizionale ambientata in Egitto e fatta di bende e vasi canopi. Essendo stato a Shian sapevo di trovarmi davanti a delle immagini fortissime che avevo idea di come potere utilizzare per renderle in maniera iconica.  La Mummia: La Tomba dell'Imperatore Dragone è una semplice 'fantasia' riguardo alla Cina e una storia molto appropriata per essere diretta da un cineasta non di quel paese. Ho scritto io il prologo del film, perché ero così innamorato della storia cinese da volere raccontarla. Lo Studio non era d'accordo "Non puoi prenderti dieci minuti di film per raccontare una storia secondaria!" dicevano, mentre io sapevo che quell'inizio serviva agli spettatori per entrare nello spirito di una pellicola differente dove la conquista di una nazione si sublima nell'ossessione per la conquista dell'immortalità.

Scritto da ADMIN
Tag: rob cohen
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