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Kung Fu Panda 2: il ritorno della candida furia pelosa

Recensioni

08/06/2011

Il ritorno di uno dei personaggi più amati realizzato dalla DreamWorks Animation negli ultimi anni è decisamente “in grande stile”: Kung Fu Panda 2, infatti, sfrutta in pieno la massima qualità della tecnologia 3D a disposizione della produzione per una storia ancora più spettacolare incentrata, sulla scoperta delle origini del simpatico Panda che nel primo film ha conquistato in pieno, e contro tutte le aspettative, l’improbabile titolo di ‘Guerriero Dragone’.

Po e il suo gruppo di micidiali combattenti si trova, adesso, a confrontarsi contro un nemico ancora più letale rispetto al primo capitolo: un pavone che vuole sottomettere l’intera Cina non attraverso le arti marziali bensì sotto il micidiale fuoco delle sue potentissime armi. Nel frattempo, Po deve, secondo il maestro Shifu, conquistare la sua pace interiore e per farlo è obbligato a conoscere le sue origini che nascondono, però, anche un terribile segreto.

Divertente e in perfetto stile arti marziali, nonostante qualche caduta di tono e una sensibile discontinuità di sceneggiatura improntata forse un po’ troppo allo scherzo, Kung Fu Panda 2 resta un film piacevole sia per i bambini cui è destinato che per gli adulti. Il fascino del protagonista, un panda ingenuo, ciccione e di buon cuore, che è stato scelto dal destino per diventare un grande eroe è innegabile. Soprattutto, perché intorno a lui viene costruita una storia dalla vocazione spettacolare e irriverente in cui la grande tradizione del cinema legato alle arti marziali trova una piacevole sublimazione nel campo dell’animazione tridimensionale.

Certo, il rischio di volere forzare un po’ troppo sull’elemento folkloristico e farsesco è forte, soprattutto, perché Kung Fu Panda 2 gioca molto sul fatto che Po resta, comunque, un eroe imbranato più interessato al suo stomaco che alla cura e all’addestramento del proprio fisico. Una scelta, forse, che lascia spazio a qualche rimpianto, soprattutto, perché il film colpisce sempre per la sua grande cura e qualità visiva, superiori, di gran lunga, a tutti gli altri film DreamWorks Animation che lo rendono sempre un piccolo gioiello per gli occhi.

Kung Fu Panda, resta un personaggio, comunque, molto simpatico, in una storia piacevole, impregnata dal tema della paternità e dal rischio dell’incomprensione con i propri genitori. Un film che finisce lasciando aperto lo spazio per un terzo capitolo in cui, come ci viene anticipato, Po farà scoperte ancora più importanti e sensazionali per quello che riguarda il suo passato.

Scritto da Marco Spagnoli
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