questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Kim Ki-Duk balla da solo

Attualità

16/05/2011

Il Festival di Cannes è anche l'occasione di rivedere il talentuoso regista coreano Kim Ki-Duk, che dopo una carriera folgorante - quindici film, tra cui L'isola, Primavera, estate, autunno e inverno e Ferro 3, in tredici anni - dal 2008 era scomparso dalla scena. Pare che il Direttore del festival di Cannes, Thierry Fremaux,  lo abbia ritrovato in una sperduta baita di montagna, dove ha vissuto in isolamento per quasi un anno, filmandosi in un documentario, intitolato Arirang, che è stato presentato nella sezione Un Certain Regard. Il titolo del documentario si riferisce ad una antica e melanconica canzone coreana, ed è preceduto da una lettera: "Mentre giravo una difficile scena di Dream, in cui una donna si suicida impiccandosi, l'attrice ha rischiato di morire veramente. Da quel momento sono andato in pezzi". Ki-Duk ha mollato tutto, trasferendosi in una isolata baita in montagna, nella neve. Dormendo al freddo, con la sola compagnia di una camera da presa digitale, con la quale ha dialogato ininterrottamente interrogandosi sul senso della propria vita. Insomma, cinema e autoanalisi per guarire da una forte depressione.
"Potrebbe essere un documentario, il mio, o un dramma o ancora un film fantastico. Niente è stato preparato questa volta. Ma avevo bisogno di fare un film per essere di nuovo felice. Ecco perché ho girato la videocamera dalla mia parte".

Scritto da Piero Cinelli
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA