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Ken Loach e Paul Laverty

28/09/2007

Life is Now! - Intervista a Ken Loach & Paul Laverty

In questo mondo libero… segna il ritorno di Ken Loach e del suo sceneggiatore di fiducia Paul Laverty all'attualità dopo la vittoria della Palma d'oro a Cannes con Il vento che accarezza l'erba. Il film racconta la storia di Angie, una donna nel fiore degli anni, che non ha ricevuto un'istruzione di tipo tradizionale, ma che trabocca energia, spirito e ambizione. In passato ha avuto delle difficoltà, ma adesso intende rifarsi e dimostrare ciò che vale. Insieme alla sua coinquilina Rose, Angie decide di aprire un'agenzia per la selezione del personale, ma ben presto dovrà fare i conti con  una realtà  surreale, popolata dai boss di strada, dalle agenzie per l'impiego e dagli immigrati in cerca di lavoro. "In questo mondo libero… è una storia ambientata nell'odierna realtà anglosassone, caratterizzata dal 'miracolo' del lavoro flessibile, dalla globalizzazione, dai doppi turni, e da tanti, tanti felici consumatori: noi." Dice Paul Laverty che è stato premiato con il riconoscimento per la migliore sceneggiatura (Osella d'Oro) alla scorsa edizione della Mostra del Cinema di Venezia "Benjamin Disraeli ha definito la Gran Bretagna "il laboratorio del mondo". Oggi, percorrendo una qualsiasi autostrada inglese, e gettando un'occhiata al circondario, la campagna assomiglia sempre più ad un unico grande magazzino, con un susseguirsi di fabbricati e capannoni in cui la gente lavora. In passato, invece, c'erano più fabbriche. Questo riflette un profondo cambiamento strutturale della nostra società, caratterizzato da importazioni di massa di merci dalla Cina e da altri paesi, e da un incessante trasporto di cibo e di altre materie prime da tutto il mondo.  Tutto deve essere immagazzinato da qualche parte e quindi trasportato altrove. Anche le vendite su  Internet hanno fatto la loro parte in questo enorme e commercio senza regole. Ci sembrava ci fosse un altro mondo al di là delle grandi arterie stradali, con i camion che fungono da collegamento. Perciò ho iniziato a immaginare cosa può voler dire lavorare in quei posti, in cui gli operai sono sottopagati e il lavoro saltuario è ormai la norma."

Scritto da ADMIN
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