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Ken Loach a Cannes con Paul Laverty: una coppia, una certezza!

Attualità, Clip

22/05/2012

Dopo il 1995 e il suo film La canzone di Carla, il Maestro inglese Ken Loach ha lavorato svariate volte con il suo grande amico e sceneggiatore di fiducia, Paul Laverty. Vent’anni dopo la loro prima collaborazione e undici film dopo, Paul Laverty ha scritto anche questo nuovo film di Loach, The Angel’s Share, in concorso al 65° Festival di Cannes. I due insistono sull’importanza di un buon team, di lavorare in collaborazione, in sintonia per ottenere i migliori risultati. Infatti Loach, intervistato a Cannes, ha ribadito che un film è un lavoro fatto in squadra, di gruppo, con il massimo rispetto per lo sceneggiatore, il cast, il montatore, insomma per chiunque prenda parte al progetto, dal primo giorno delle riprese al final cut. “Questa mia nuova opera – ha affermato Loach – come quelle passate è frutto di un lavoro collettivo”. E Paul Laverty da parte sua ribatte: “Sono tanti anni che ci conosciamo e questo è il nostro modo di lavorare. Inoltre è facile lavorare con Ken, è un uomo generoso, rigoroso, onesto e anche molto divertente”.

Ken Loach da sempre regista iper-impegnato e legato al sociale anche questa volta, ha scelto di lavorare con attori non professionisti o semi-sconosciuti per denunciare e affrontare i temi da sempre a lui cari - l’emarginazione, la disoccupazione, il disagio delle classi più basse, la piccola criminalità – quasi sempre con il sorriso, qualche volta persino con la risata. Una situazione di esistenze misere nella sua Inghilterra. L’impegno politico e sociale sono due fattori che da sempre hanno legato Loach e Laverty, molto attenti alle realtà esistenti e al denunciare attraverso i loro magnifici film eventi di oggi e del passato. Con The Angel’s Share siamo nella Glasgow di oggi dove non c’è un gran futuro per i giovani e delinquenza e violenza sono all’ordine del giorno.

Robbie si intrufola furtivamente nell'ospedale in cui la fidanzata Leonie ha appena partorito e, abbracciando il figlio appena nato, gli promette che avrà un'esistenza migliore della sua, costretto alla fuga perché braccato dal padre di Leonie e dalla polizia che lo insegue a causa di un reato commesso in passato. Riuscendo ad evitare la detenzione in prigione, mentre sconta la sua condanna offrendo servizi utili alla comunità, Robbie incontra tre piccoli criminali che non riescono a trovare lavoro per via dei loro trascorsi. Insieme, progettano di dare un nuovo corso alla loro vita e si trasferiscono nelle colline scozzesi per dedicarsi alla produzione del miglior whisky al malto, scoprendo doti innate che non credevano di avere.

“Per ogni botte di whisky lasciata ad invecchiare il 2% evapora: quella, si dice, è la parte che spetta agli angeli. – ha spiegato Loach – e da questo fatto abbiamo preso il titolo del film”.

Questa lunga collaborazione con Laverty e questa idea di lavoro che si basa sul dare spazio ad ognuno secondo le proprie competenze e i propri meriti porta a film come The Angel’s Share, sempre di altissima qualità. Una cronaca sociale dove la questione fondamentale è che cosa un incontro, nelle nostre esistenze, possa provocare...

Il film sarà proiettato al Grand Théâtre Lumière, oggi martedì 22 maggio, alle ore 11:30 e alle 22:30.

4 CLIP DEL FILM

Scritto da Nicoletta Gemmi
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