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Justin Timberlake parla di The Social Network

Attualità, Interviste, Personaggi

18/08/2010

E’ il prossimo film di David Fincher in arrivo in Italia l’11 novembre 2010 per Sony Pictures. E c’è ovviamente molta attesa per una pellicola, come The Social Network, che affronta non gli effetti, non le conseguenze ma le origini di Facebook, ovvero come un gruppo di studenti timidi e complessati di Harvard guidati da Mark Zuckenberg – nel film interpretato da Jesse Eisenberg – misero a punto nel loro dormitorio un programma che tiene assieme mezzo miliardo di persone sparse in ogni angolo della Terra. Il 24 settembre il film passerà al New York Film Festival e il 1° ottobre arriverà nelle sale.

 

Justin Timberlake nel film è Sean Parker il fondatore di Napster, l’uomo che ha dato a Facebook il modello economico che ne ha fatto una delle aziende più rilevanti. Intervistato da vari quotidiani, in particolare su La Stampa, il cantante/attore ha rivelato sul film: “Più che di una storia vera si tratta della versione di una storia vera. Siamo attori e non abbiamo fatto un documentario. Detto questo, la consapevolezza che si tratti di personaggi reali che potrebbero essere tra i nostri spettatori ci ha spinti a lavorare ancora più duramente e questo è decisamente positivo”.

 

“Personalmente – ha continuato Timberlakenon ho un sito web e non ho Facebook ma lavoro con un sacco di persone che usano i social network. Io mi unisco a loro soprattutto quando ci mettiamo in testa di fare opere di beneficenza. Ecco attraverso questi media raggiungi veramente e facilmente migliaia di persone”. Negli Stati Uniti tutte le grandi catene di negozi che vendevano cd sono fallite: vedi Tower Records o Virgin, per il fatto che ora si scarica tutto su Internet. Sia ben chiaro c’è anche chi lo fa in maniera legale pagando per il download. Ma non è strano per uno che è essenzialmente un cantante impersonare chi è partecipe del fallimento dell’industria musicale...

 

“Ma la musica è solo il mio passatemo! – scherzo! - afferma subito JustinE’ vero quello che dite ma non dimentichiamo che ci sono anche quelli per cui Internet si è rivelato un vantaggio. Quanto a Napster, ha cambiato la musica moderna e posso capire che l’idea di interpretare Sean Parker possa sembrare ironica. Posso dire solo che a me piace fare tour e concerti, così se faccio un disco lo porto volentieri davanti al mio pubblico. E, in ogni caso, la vita virtuale non potrà mai sostituire quella reale”.

Del resto come recita lo spot del film: “Non ti fai mezzo miliardo di amici senza farti un po’ di nemici!”.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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