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Jumper: Saltando verso l’ignoto

15/09/2008
Un teen ager che sta rischiando di affogare in un fiume ghiacciato, improvvisamente si ritrova nella biblioteca della sua scuola. E’ questo l’inizio di Jumper che racconta come al mondo esistano i ‘Jumpers’, ovvero persone dotate della facoltà del teletrasporto immediato da un punto all’altro del globo (e forse dell’Universo…) e i ‘Paladini’ maniaci e integralisti religiosi che vogliono scovare e uccidere i Jumpers per evitare che abusino di un ‘dono’ che deve essere un privilegio solo di Dio. “Nel mio cinema la regia serve soprattutto a raccontare una storia in superficie” dice il regista Doug Liman, autore in passato di pellicole di successo come The Bourne Identity e Mr.&Mrs.Smith “Nel profondo, però, c’è qualcosa ‘di più’ di quello che serve per raggiungere in genere il grande pubblico americano. Certo per gli spettatori italiani in particolare e per le più sofisticate platee europee in genere tutti questi elementi risulteranno più chiari ed evidenti di quanto possa accadere in America dove la gente resta interessata soprattutto alla trama di un film e alla sua resa spettacolare.” Liman non è convinto che Jumper ambisca ad essere considerato come un apologo sulla libertà dei giovani rispetto alle costrizioni di una società più matura: “La differenza d’età tra i Paladini e i Jumper deriva dal fatto che questi ultimi vengono scovati e uccisi molto presto. Non ci sono Jumper vecchi, perché se vivi la loro vita non riesci ad arrivare all’età matura…” L’ex Billy Elliott, oggi diventato adulto, Jamie Bell spiega: “Quello di Jumper è un concetto abbastanza nuovo e perfino innovativo per il cinema. E’ un’idea nuova che può essere portata sullo schermo grazie ad una nuova tecnologia di effetti speciali. Quando abbiamo letto la sceneggiatura il problema più grande era restituire al pubblico l’idea del salto da un punto all’altro del pianeta.” Girato negli Usa, ma anche a Roma, Londra e in Egitto Jumper brilla per la lunga serie di locations internazionali utilizzate in maniera differente. Su tutte il Colosseo fa la parte del leone: “Quando su un copione leggi ‘interni Colosseo’ per l’ambientazione di una scena, non pensi mai che la produzione abbia davvero la forza di fare aprire un posto così straordinario dove nessun film veniva girato da cinquant’anni.” Aggiunge Jamie Bell “Abbiamo lavorato nel rispetto degli orari di accesso dei turisti.
Scritto da ADMIN
Tag: jumper
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