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Joseph Gordon Levitt, 20 anni di carriera, sul set de Il cavaliere Oscuro!

Attualità, Personaggi

08/08/2012

Classe 1981, faccia da ragazzino, basso profilo come star di Hollywood. Di Joseph Gordon-Levitt tutto si direbbe tranne che sia in giro, professionalmente parlando, da ben vent’anni. Ed invece è così e l’anniversario scocca in occasione dell’arrivo nelle sale de Il cavaliere oscuro - il ritorno, che negli Usa sta sbancando i botteghini e da noi arriverà a fine Agosto.

Gli inizi della carriera del giovane Joseph risalgono ai sei anni, quando dopo esser apparso in numerosi spot tv, partecipò a due episodi della serie tv Casa Keaton e nel remake della soap opera Dark Shadows. Il debutto al cinema avviena negli anni novanta, quando viene scelto per In mezzo scorre il fiume di Robert Redford e successivamente in Gregory K., basato sulla storia vera di Gregory Kingsley, un ragazzino che ottenne legalmente il diritto di separarsi dai propri genitori. A partire dalla fine degli anni novanta, Joseph colleziona parecchi ruoli da comprimario in numerose pellicole: ricordiamo Il giurato nel ruolo del figlio del personaggio interpretato da Demi Moore, l'horror Halloween 20 anni dopo, in cui viene assassinato prima dei titoli di testa, e la commedia adolescenziale ispirata a Shakespeare 10 cose che odio di te in cui figura tra i protagonisti (insieme ad Heath Ledger, con il quale in molti notano una impressionante somiglianza fisica).

Non è facile per lui venire a patti con la celebrità, cosa che lo porterà a lasciare il set della serie Una famiglia del terzo, in favore degli studi universitari presso la Columbia University, studiando storia, poesia e letteratura francesi. E’ solo nel 2004 che decide di tornare sul set, consapevole, per sua stessa ammissione, di aver bisogno di fare buoni film, prediligendo una serie di pellicole indipendenti. Il successo lo investe di nuovo con Sguardo nel vuoto in cui interpreta un guardiano coinvolto in una rapina ad una banca. La sua interpretazione è stata definita formidabile. Altro successo qualche anno dopo è la commedia agrodolce 500 giorni insieme che lancia anche la carriera di Zooey Deschanel e consacra Levitt come attore a metà tra il mainstream e l’indipendente. Questo gli consente di essere scelto da Chris Nolan per Inception, sbaragliando la concorrenza di James Franco. Con Nolan va più che bene, al punto che il regista lo convoca nuovamente per il terzo Batman. Il ruolo per lui è John Blake, poliziotto al fianco di Jim Gordon, un personaggio stando ai trailer, davvero molto importante.

“Per me cio che conta è lo spirito – dichiara a proposito delle sue scelte professionali – storia, personaggi, umanità. Nolan ne è un esempio. E’ nato nel cinema indie, ma i suoi blockbuster sono veri spettacoli”.

Prossimamente lo vedremo in Senza freni, mentre ha dovuto rinunciare al Django Unchained di Tarantino a causa dei troppi impegni. Nel futuro si vede anche regista con un lungometraggio da lui scritto e interpretato. E si augura l’Oscar. “Bale, Cotillard, Freeman e Caine, tutti con me sul set di Batman, ne hanno portato a casa almeno uno. Chissà che non mi porti fortuna”.

Scritto da Manuela Blonna
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