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Joseph Fiennes

23/03/2007

Mandela Day - Intervista a Joseph Fiennes

"Per me è stato molto importante interpretare un film del genere, perché l'Africa ha sempre rappresentato una parte importante della mia crescita culturale e come persona. Bob Geldof che parlava della carestia, il mio firmare ogni giorno petizioni sulla strada che mi portava a scuola, il continente nero è sempre stato molto radicato nell'immaginario collettivo di noi ragazzi che crescevamo negli anni Settanta e Ottanta."
Così l'attore inglese Joseph Fiennes racconta l'emozione di essere stato il protagonista di Goodbye Bafana – Il colore della libertà diretto dal regista danese premio Oscar Bille August in cui interpreta Victor Gregory, il carceriere di Nelson Mandela per oltre vent'anni, che, oltre essere affascinato dal carisma di Mandela è stato il primo bianco e l'unica persona ad averlo sempre rispettato e perfino aiutato. "Ricordo tutte le canzoni dedicate a Mandela in quegli anni: dall'album Sun City a Mandela Day dei Simple Minds fino a Free Nelson Mandela. E' stata un'esperienza molto intrigante perché Mandela è sempre stato parte della mia cultura e del mio diventare adulto. E' – in un certo senso – una cosa 'giusta'."
Dal punto di vista umano quali qualità apprezzava di più nel suo personaggio?
Sicuramente la sua capacità di fare un passo avanti, lasciandosi alle spalle la sua cosiddetta 'confort zone'. Il suo avere il coraggio di sfidare quello che gli altri pensano comportandosi secondo la propria coscienza. La sua capacità di ascoltare Nelson Mandela. C'è voluto un po' di tempo, ma poi Gregory ha saputo distaccarsi completamente da quello che il suo paese e i servizi carcerari sudafricani volevano da lui come persona. Questo è un film su come si può reagire al condizionamento sociale. Oggi è facile elargire giudizi, dalla prospettiva privilegiata in cui ci troviamo, perché sappiamo come sono andate a finire le cose. Gregory, invece, ha sempre agito seguendo quello che riteneva giusto fare. All'inizio del film è il carceriere di quello che lui ritiene essere il più grande terrorista sudafricano, ma – alla fine – comprende che è un uomo dalla grande etica.


Scritto da ADMIN
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