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Johnny Depp e Florian Henkel Von Donnersmarck: la rockstar e l’intellettuale

Attualità, Conferenze stampa

16/12/2010

Dopo avere atteso tanto tempo sono arrivati Johnny Depp e il regista Florian Henkel Von Donnersmarck a Roma per incontrare la stampa per il lancio di The Tourist. Segnatevelo dal 17 dicembre nei cinema in 450 copie per 01 Distribution. Angelina Jolie, causa bufera di neve a Berlino, non è arrivata in tempo per incontrare i giornalisti ma per il tappeto rosso sì. Peccato, avremmo visto volentieri Angie da vicino.

Johnny Depp che nel film Donnersmarck non gli rende affatto onore (dobbiamo ammettere che per la prima volta lo abbiamo trovato gonfio e privo di fascino) da vicino, invece, è Keith Richards con trent'anni di meno. Florian è un tedesco, altissimo, educatissimo, colto e molto gentile. Vi ricordiamo che The Tourist è stato nominato ai Golden Globe come Miglior Film e Johnny e Angelina come Migliori Attori. Depp ha una doppia nomination visto che concorre - contro se stesso - anche per Alice in Wonderland di Tim Burton.

Domande a raffica per entrambi. Si parte con Depp e con le sue analogie con il personaggio di Frank in The Tourist. "In ogni ruolo - afferma Depp - un attore ci mette una parte di se, questo lo avrete sentito dire e scritto milioni di volte. E, comunque, confermo è vero. Detto questo io e Frank non abbiamo molto in comune, penso che siamo due persone decisamente molto diverse. Abbiamo parlato tanto con Florian su come doveva risultare questo personaggio e lo abbiamo delineato come un uomo che fa la valigia ordinatissima, con tutti gli abiti e gli oggetti messi al posto giusto, in modo da trovarli subito quando ti servono. Frank è uno iper-normale, stra-normale, ma, allo stesso tempo, la finezza stava nel dargli qualche bizzarria, altrimenti non sarebbe stato credibile. E, così gli abbiamo affibiato questo vezzo della sigaretta elettronica, lui ha appena smesso di fumare e si diletta a giocare con questo nuovo giocattolo. Potrebbe essere uno di quei turisti che va in vacanza e scatta mille fotografie ai nomi delle strade, alle insegne dei negozi, basta che contengano il suo cognome nella scritta... Una cosa piuttosto bizzarra... non pensate?! E chi vedrà il film capirà perché ci serviva che Frank apparisse un uomo comune ma con una propensione all'imprevisto decisamente marcata".

Mister Depp questo è forse uno dei pochi film dove lavora di sottrazione. Solitamente siamo abituati a vederla in ruoli dove lei è fuori dal normale... "E' vero - dice Depp - e mi sento un attore estremamente fortunato per avere avuto registi come Tim Burton, Gore Verbinski o Jim Jarmush e non li posso di certo citare tutti, che mi hanno offerto questa possibilità. Però il principio del lavoro è sempre lo stesso, io dò molto credito alla sceneggiatura e alle direttive del regista, poi, chiaramente in un personaggio rimangono sempre degli spazi vuoti. A quel punto sei tu che ti metti in gioco. E sia che un ruolo abbia bisogno di andare sopra le righe o di lavorare di sottrazione - come nel caso di The Tourist - sei tu, attore che devi metterci del tuo, e deve essere interessante. Quindi rimane una sfida in ogni caso".

Mister Donnersmarck le critiche che sono arrivate al suo film includono una sua genuflessione a due star come Johnny Depp e Angelina Jolie. Cosa risponde? "Che non so che cosa voglia dire la parola star - ci dice il regista - se alla parola star sostituiamo la parola attore allora le critiche che mi sono state rivolte sono vere. Io, credo però che, dopo avere vinto un Oscar con un Opera Prima come Le vite degli altri, i critici si aspettavano da me un'altra pellicola cupa, drammatica e politicamente impegnata. Chiaramente con The Tourist gli ho spiazzati in pieno. Questo è un romantic/comedy/action/thriller. La sola cosa che mi auguro è che il pubblico durante  la visione di questo film provi del buon umore, uno stato d'animo di rilassamento e di amore verso la bellezza che ci circonda nel mondo. In questo senso i due attori sono per me parte fondamentale di questo mio obiettivo. The Tourist vuole festeggiare tutto ciò che attraverso il cinema possiamo rendere fantastico, unico, imprevedibile".

Nel film ci sono molti attori italiani visto che quasi tutto il film è girato a Venezia. Che cosa ci può dire di loro? "Che siete molto fortunati in Italia ad avere tanti ottimi attori. - afferma Von Donnersmarck - Partiamo da Christian De Sica per me è l'unione dell'eleganza con l'umorismo. Quando il film è stato fatto vedere ai capi della Sony ad Hollywood sono rimasti impressionati dalla sua performance. Io adoro l'Italia e conosco il vostro Paese. Ho visto La meglio gioventù e mi sono segnato un nome: Alessio Boni. Scrivendo a fianco, appena avrai un ruolo adatto a questo attore lo devi ingaggiare. Stessa cosa per Neri Marcorè. Ho visto le sue imitazioni dei vostri politici in televisione e l'ho trovato esilarante. Ma Neri non è un imitatore è un attore, e una persona adorabile. Non si può non volergli bene. Daniele Pecci vi assicuro che sentirete parlare ancora per molto di lui. Nino Frassica lo adoro da sempre e quindi ho voluto inventarmi un piccolo cameo pur di inserirlo. E Raoul Bova fa un aristocratico che tenta di sedurre Angelina ad una festa in un palazzo veneziano meraviglioso e, vi assicuro, parola di Angie che dirgli: 'No, se ne vada'. Non è stato semplice nemmeno per lei".

Com'è passare dalla Germania a lavorare ad Hollywood al suo secondo film? "Ho provato molto paura - ci dice Von Donnersmark - ma allo stesso tempo era una occasione troppo allettante. Quando poi mi è stato proposto di dirigere un film con Johnny Depp e Angelina Jolie mi è sembrato di toccare il cielo con un dito. Loro non sono due grandi star, sono due attori unici, per i quali nutro un grandissimo rispetto. Con loro al mio fianco, l'ansia, la paura, per la realizzazione di The Tourist che è anche un progetto piuttosto impegnativo a livello economico, è diminuita. Ho trovato più confidenza in me e mi era sempre più chiaro nella mente che, se non l'avessi fatto, avrei provato un rimorso con il quale avrei avuto a che fare per tutta la vita". Rimanendo nel campo delle difficoltà. Mister Depp non c'è mai stato un ruolo che non l'ha fatta dormire la notte? "Per fortuna - afferma Johnny - mi capita molto raramente. Ma posso dirvi che per il film The Libertine ho passato molte notti insonni. E, non tanto perché non conoscessi il mio ruolo e il personaggio ma, piuttosto perché abbiamo girato il film in 45 giorni, tutto ad una velocità fuori dal normale e io non ero affatto sicuro di riuscire a dare il meglio di me. Per il resto, come detto prima, sono sempre stato piuttosto fortunato. Ottima sintonia con i registi che mi hanno diretto, se non amicizia, e tempo per inserire qualcosa in più, qualcosa di mio nel ruolo per il quale mi avevano scelto".

The Tourist è un film alla perenne ricerca di una raffinatezza esistenziale. C'è qualche regista o film che aveva in mente come punto di riferimento? "No. Nessuno in particolare - ammette Von Donnersmarck - però devo dire che a fine riprese è successa una cosa, per me, molto significativa. Johnny mi ha regalato il cofanetto di L'uomo ombra con Nick e Nora. Non li conoscevo, ho visto tutta la serie ed è proprio a quel tipo di cinema che vorrei che il mio film fosse avvicinato. La raffinatezza, l'eleganza, la mancanza di rimproveri, ricriminazioni, che esiste in quel tipo di film: la commedia sofisticata degli anni '30. E' un po' un sogno, ma il cinema serve anche a questo no.... e quindi spero che The Tourist riesca ad immergere lo spettatore in quella magica ed unica atmosfera che avevano quei film e quell'epoca. Anche se il mio film ha il fermo obiettivo di essere ancorato nella realtà di oggi. Non vi è alcuna operazione nostalgia".

Scritto da Nicoletta Gemmi
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