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Al Biografilm il music supervisor Dany Bramson, produttore del biopic su Jimi Hendrix

Attualità, Eventi, Interviste

08/06/2014

Il Biografilm festival di Bologna ha aperto con il coinvolgente ed originale Jimi: All is by my Side, un biopic su Jimi Hendrix diretto da John Ridley, sceneggiatore premio Oscar per il film 12 Anni Schiavo. In una sala affollata ed interessata, è tornata a brillare una vera icona mondiale della musica, che cambiò il destino del rock, donandogli una nuova linfa e un nuovo carattere. Ridley si sofferma su un momento cronologico preciso, tra il 1966 e il 1967, raccontando il percorso personale e professionale di questo artista, che dal semplice Jimi James di Harlem con una passione per la chitarra elettrica, diventa un vero e proprio mito applaudito e amato da generazioni e generazioni, dagli anni ’60 ad oggi. Dalla sua amicizia con Linda Keith, al suo trasferimento da New York a Londra, fino al suo primo concerto importante a Monterey nel 1967, il film presenta Jimi Hendrix utilizzando un registro intimista ed emotivo, cercando di comprendere le sue idee e il suo punto di vista sulla vita e la società di quegli anni, attraverso la sua musica e il suo talento indiscutibile. Andre Benjamin, conosciuto come Andre 2000 degli Outkast, veste i panni del mito del rock in maniera inaspettata, regalando una performance di spessore e molto convincente, sia per l’aspetto fisico che per tanti piccoli dettagli di espressione, emozione, e musica. "Quando gli abbiamo comunicato la nostra scelta è stato molto felice ma anche preoccupato. Io gli ho garantito che sarebbe diventato lui. Anzi, ho fatto una scommessa. Se non fossi riuscito nell'intento avrei passeggiato su Sunset Boulevard vestito da donna. Per evitare questo gli abbiamo fornito un insegnante per sei ore tutti i giorni. Lo scopo era restituire perfettamente l'anima della performance di Hendrix” ha svelato Dany Bramson sulla scelta del protagonista.

Quest'ultimo è presente a Bologna per presentare il film. Famoso music supervisor di Hollywood, ha prodotto Jimi: All is by my Side come primo progetto prettamente indipendente della sua carriera, come lui stesso ha affermato durante l’incontro con la stampa presente al Biografilm. Grande esperto appassionato e persona semplice ed espansiva, Bramson è stato responsabile di colonne sonore indimenticabili, come Jerry Maguire, Vanilla Sky, Ray, il celebre Almost Famous di Cameron Crowe e la trilogia de Il Signore degli Anelli, regalando a questi grandi film quelle atmosfere e suggestioni che coinvolgono il pubblico come solo la musica riesce a fare. “Ragazzo, il segreto per una lunga carriera è evitare stampa e fotografi. Così, se ti capitasse di fare degli errori, non saresti costretto a dichiararli” gli consigliò Neil Young quando lo conobbe all’età di 16 anni, quando il giovane Bramson si arrangiava con lavori umili, mentre aspettava il suo turno per entrare nel sistema di Hollywood dalla porta principale. Questo film su Jimi Hendrix in cui ovviamente la musica è una componente fondamentale, è stata una vera sfida per l’artista, che non ha utilizzato le musiche originali per problemi di copyright e altri dettagli, ma è riuscito comunque a realizzare un film su una leggenda del rock, con un cuore palpitante e delle melodie intense e magiche, che portano lo spettatore indietro nel tempo, tra il periodo storico graffiante e vibrante, e la figura di un talento naturale che i conoscenti aiutarono in tutti i modi a raggiungere il successo.

"Ogni film è una creazione unica, e per quanto riguarda il mio lavoro inizio a progettare tutto a partire dalla sceneggiatura. Credo di essere stato fortunato anche per la fiducia che molti artisti come Bob Dylan e Springsteen mi hanno dato negli anni. Per il film Jerry Maguire per esempio mi hanno permesso di arrangiare alcuni brani, come Secret Garden che segue l'evoluzione del rapporto sentimentale tra Renée Zellweger e Tom Cruise” ha raccontato Bramson, aggiungendo di avere un ottimo rapporto con Tom Cruise, con il quale ha lavorato spesso in diverse occasioni. Per Jimi: All is by my Side egli racconta di aver ricevuto la sceneggiatura del progetto e che, dopo poche pagine, era completamente conquistato dalla storia. “Sono stato affascinato dai dialoghi e dai personaggi che John ha scritto. E il linguaggio rispecchiava perfettamente quello dell'ambiente musicale rappresentato. Ho capito che dovevo incontrare immediatamente questo tipo che, pur non avendo mai frequentato il backstage di un concerto, era capace di renderne perfettamente l'atmosfera. Così, abbiamo iniziato a parlare all'ora di pranzo ed abbiamo finito per cena. John voleva terminare il film con il concerto di Monterrey dove Hendrix brucia la sua chitarra, ma ho pensato che fosse meglio rimanere un passo indietro e lasciarlo all'aeroporto, prima che tutto accadesse. Il fatto è che ci saremmo dovuti confrontare con una delle pagine più incredibili della storia della musica rischiando di proporre la solita cartolina del rock. L'evento vincente, invece, era raccontare una storia che il mondo ancora non conosceva. Per questo avevo trovato ottima l'idea di John di concentrarsi su un anno preciso.

 

Scritto da Letizia Rogolino
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