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Jennifer Lawrence affascinante sul red carpet di Roma

Conferenze stampa, Personaggi

14/11/2013


È tra i film più attesi dell'ottava edizione del festival internazionale del film di Roma e dopo il successo del primo capitolo della saga di "Hunger Games", la star Jennifer Lawrence sfila con i suoi giovani colleghi sul tappeto rosso per la prima del nuovo film, "Hunger Games - La ragazza di fuoco", in sala il 27 novembre. Fan in delirio all'Auditorium Parco della Musica di Roma non solo per lei, ma anche per Josh Hutcherson e Peete Mellark. Vediamo come il regista Francis Lawrence e i suoi attori ci raccontano il secondo episodio della saga nata dalla penna di Suzanne Collins.

Francis sei alla regia di un fenomeno di culto, capace di totalizzare 450 milioni di dollari in America, con migliaia di persone inattesa fuori all'Auditorium da ore solo per vedere i tuoi attori, come si gestisce questo?
Non mi ha intimorito lavorare con molti attori Premio Oscar. Mi è stato chiesto se ero sotto pressione per il cast i fan, ma non è stato affatto un problema, mi motivava molto. Loro mi hanno accettato con generosità ed entusiasmo, e' stato un rapporto creativo fantastico, con tutti. È stato molto creativo, malgrado il numero 'imbarazzante' di Oscar....
Per questo secondo film sapevamo che avevamo gia' all'attivo un nutrito gruppo di fan, abbiamo cercato di non deluderli, essendo fedeli al passato e volendo espandere il mondo  del film per affascinare nuovi fan. In questo episodio si vede la Capitale, nuovi personaggi, altrettanto bravi ad affiancare quelli del precedente.

Jennifer, che cosa ha in comune con Katniss?
Mi ha fatto piacere tornare a d interpretare questo personaggio che è un modello per molte ragazze. Mi sento responsabile, anche se sta ad ognuno capire che messaggio sentire proprio. Vorrei essere molto più simile al mio personaggio di quanto io sia anche in questo film. 

Torni dopo un Oscar, ti sentì diversa, cambiata?
Mi ricordo anche dinun premio intitolato a Mastroianni, che ho ricevuto qui a Venezia. no, non posso dire che i premi ti cambino, certo le responsabilità si sentono ma è una parte importantemente mio mestiere e quindi la accetto volentieri. Ma vivo la mia vita come sempre. A volte, visto che la domanda sulla 'pressione' arriva ad ogni intervista, mi sembra che debba sentirla per forza la pressione... Ma io vorrei dire a tutti che  amo semplicemente il mìo lavoro e amo lavorare con i registi, questo non mi da' pressione. Mi diverto e basta, generalmente non leggo quello si dice di me in giro su internet e sui giornali.

Jennifer a quale personaggio dei tuoi film sei piu' affezionata?
Fammi pensare... In 'Like Crazy', il personaggio mi assomiglia perché le battute che ho recitato sono mie... Anche nel 'Lato positivo' c'era la mia energia in Thiffany
In un film dovevo bere caffè e red bull perché dovevo stare sempre molto up, ma in questo momento non ricordo nemmeno in che film ho recitato...

Che messaggio credi di dare ai milioni di fan giovani che ti vedono bella, vincente, sempre in forma fisica eccellente, mai un capello fuori posto.  hai anche imposto la tua volonta' agli studios che ti chiedevano di dimagrire...
Quando ho cominciato a lavorare ero molto sportiva e basta. Non ho mai pensato ad una dieta prima di lavorare. Poi certi produttori dicevano che doveva non dimagrire per un ruolo, ma io mi sentivo già  perfettamente a mio agio con il, io corpo. Certi registi hanno una idea loro che legano al personaggio, i media e la pubblicita' poi fanno il resto, imponendo un modello da seguire. Io penso che invece non si debba dire 'grassa ad una donna grassa', bisogna cambiare l'approccio con il proprio corpo, anche perché non ne posso più di diete....

L'assedio del red carpet del Festivalmdi Roma testimonia un divismo dei personaggi che sembra quello che li segue nel film...
No so se c'è un tipo di divismo della stessa misura, spero in realtà di no. Anche se continuiamo a fare questi tour della vittoria che sono entusiasmanti. La Collins ha avuto la geniale idea di parlare ai teenager non come ai bambini. Il traino poi ha raggiunto anche i genitori di questi ragazzi, che si sono appassionati a loro volta ai libri ed ai film.

Jennifer qui lavori con gli effetti speciali, come ti rapporti con questa tecnologia?
Da attore e' ovvio che e' fantastico poter crescere, cambiare, alternare pellicole off a pellicole maistream, crescere con il personaggio insomma. Lavorare con gli effetti speciali non cambia assolutamente nulla, anzi aiuta a far lavorare la fantasia.

Josh sul set sappiamo che ci sono stati parecchi scherzi, ci racconti qualcosa?
Credo che uno degli scherzi migliori sia stato fatton a Jennifer. Peete le ha detto di andare da lui in camera in albergo perché aveva un regalo per lei. si e' fatto trovare con in mano una scatolina Tiffany, e dopo l'Oscar... Beh lei pensava che... Ed invece erano grilli, si grilli veri, ha fatto un salto che ve lo racconto... Solo che ne è rimasto vittima anche Peete,  perché poi non sono più usciti dalla sua stanza d'albergo.

Scritto da Titta Digironimo
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