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Jane, Sophia, Alice e tutte le altre…

Attualità

24/05/2014

(Cannes) - Le colorite polemiche della vigilia rispetto ad una scarsa presenza di registe sono state archiviate da una delle edizioni più riuscite del Festival di Cannes, ricca sia in termini di proposte artistiche che di grandi personalità. Questo, ovviamente, non solo sul piano delle storie al femminile o dirette da donne, ma certamente dimostrando come un grande Festival supportato da un sistema e da un'industria culturale che ci crede come quella francese possa diventare una sorta di 'capitale non ufficiale' del cinema mondiale. 

Un'edizione in cui l'Italia - ancora una volta - ha dimostrato la grande vitalità del suo cinema e della sua produzione: 

Sophia Loren è stata senza dubbio la regina incontrastata del Festival dove ha riscosso applausi e standing ovation con un susseguirsi talmente rapido di momenti che è perfino difficile darne conto.
Il suo mediometraggio La Voce Umana in cui è diretta dal figlio Edoardo Ponti e in cui si confronta recitando in napoletano con il testo di Jean Cocteau interpretato anche da Anna Magnani nel 1948 nell'episodio di Amore di Roberto Rossellini ha ottenuto un grandissimo successo.

Jane Campion, unica regista ad avere vinto la Palma d'Oro vent'anni fa con Lezioni di Piano ha guidato una giuria equilibrata che ha emesso una serie di giudizi più che condivisibili: premiando, in campo femminile, Julianne Moore come migliore attrice per Map to the Stars di David Cronenerg e la nostra Alice Rohrwacher per il suo Le meraviglie con il Grand Prix della giuria composta in prevalenza da donne come le attrici Carole Bouquet (Francia), Jeon Do Yeon (Sud Corea), Leila Hatami (Iran), la regista Sofia Coppola.

Dopo Corpo Celeste, Alice Rohrwacher è tornata alla regia prodotta dalla Tempesta film di Carlo Cresto-Dina ed è stato un altro successo. Le meraviglie è un film poetico che merita una grande attenzione così come il talento della regista, sorella dell'attrice Alba.

Anche Asia Argento ha convinto la Croisette con il suo film Incompresa dimostrando come attrici di talento (l'anno scorso era toccato a Valeria Golino con Miele) possano effettivamente seguire un'agevole transizione dietro alla macchina da presa. 

Tra le altre donne di Cannes, presenti sulla Croisette bisogna segnalare il commovente film coreano A girl at my door così come il giapponese Still the Water incentrato su una lirica esplorazione della Natura diretto da Naomi Kawase, l'unica altra regista in concorso. 

 

Scritto da Marco Spagnoli
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