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Jamie Dornan eroe anti-nazista nel film Anthropoid: “Uccidere per una buona ragione”

Attualità, Personaggi

10/07/2015

Jamie Dornan, la star di Cinquanta Sfumature di Grigio e della serie tv The Fall, è stato tra gli ospiti del Karlovy Vary Film Festival lo scorso giovedì, dove ha presentato il suo prossimo progetto cinematografico Anthropoid, che inizierà le riprese nella Repubblica Ceca il prossimo mese. L'attore è stato raggiunto dal regista del film Sean Ellis, che in precedenza ha diretto il dramma criminale Metro Manila. Dornan interpreta Jan Kubis, uno dei due combattenti della resistenza cecoslovacca che assassinò il leader nazista Reinhard Heydrich, uno degli artefici della Shoah, durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il ruolo dell' altro assassino coinvolto, nome in codice Operation Anthropoid, deve essere interpretato da Cillian Murphy. "Erano solo ragazzi normali che lottavano per qualcosa in cui credevano fieramente", ha detto Dornan alla conferenza stampa. "Tutti i difetti umani e tutte le cose che rendono il mio personaggio una persona concreta, un uomo qualunque si può identificare in lui sulla carta". Dornan contrappone il modo in cui si è preparato per questo ruolo con il suo lavoro nella parte del serial killer Paul Spector in The Fall. "Ci sono cose di Jan che hanno più senso per me personalmente, e non ho bisogno di scavare troppo lontano. E' un uomo con una missione da compiere, una missione per le giuste ragioni. Non è uno come Spector che uccide la gente per nessuna buona ragione... Questo è un omicidio in un certo senso, ma è per un bene più grande" ha detto. "Hai sempre bisogno di un' unità di musura in tutto quello che fai e un motivo per raccontare una storia. Come attore, ho avuto modo di avere qualcosa che mi spinge ogni giorno sul set" ha detto Dornan, aggiungendo che "Non c'è nessuno al mondo ora che non può vedere che Heydrich era il male ...".

L'assassinio di Heydrich ha portato a rappresaglie brutali in Cecoslovacchia, ma Dornan ha detto che ai suoi occhi era la cosa giusta da fare. "In definitiva, credo che abbia inviato un messaggio molto forte per dimostrare che il popolo ceco era impegnato in una lotta e non era disposto ad essere trattato in quel modo. Io lo vedo come un atto molto eroico. Penso che se mi fossi trovato in quella posizione, probabilmente avrei fatto la stessa cosa. Ho una forte comprensione del perché la gente veda il contrario, in base agli eventi, ma per me personalmente, credo che alla fine dovevano fare quello che dovevano fare" ha sottolineato l'attore.

Scritto da Letizia Rogolino
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