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James Cameron: ci sarà un’edizione estesa di Avatar

Attualità

21/04/2010


James Cameron
è stato intervistato dal Los Angeles Times a margine della presentazione del DVD e Blu-Ray di Avatar, che arriverà nei negozi americani domani 22 aprile, il Giorno della Terra. Il regista ha parlato dell'edizione estesa del film, cui sta lavorando, e del fatto che una versione lunga sei minuti in più uscirà nuovamente al cinema in agosto, proprio come rumoreggiato in marzo: “Stiamo lavorando per completare sei minuti aggiuntivi da inserire nel film - sono pieni di effetti visivi realizzati dalla Weta Digital - per l'edizione che ridistribuiremo al cinema in agosto”. Ha continuato Cameron nell’intervista su che cosa hanno sviluppato in più della storia: “Abbiamo creato un'ampia ambientazione per l'universo del film. Non si svolge tutto a Pandora, ma nel sistema a due stelle Alpha Centauri. Ci sposteremo in giro per il sistema e incorporeremo nuove informazioni nella storia - non necessariamente nel secondo film, ma anche verso il terzo film. L'ho già annunciato, e quindi lo ribadirò: la cosa importante, nel secondo film, sarà creare una ambientazione differente su Pandora. Mi concentrerò sull'Oceano che c'è a Pandora, che sarà ugualmente ricco e diverso e folle e immaginifico alle ambientazioni del primo film, solo che non sarà una foresta pluviale. Non dico che non rivedremo quello che abbiamo già visto: dico che ci sarà di più”.
Conclude Cameron che chi teme che il sequel arriverà tra altri dodici anni, non sarà cosi perché “La vera sfida del prossimo film di Avatar sarà fare quello che abbiamo fatto prima, ma alla metà del costo e impiegando la metà del tempo. Ovviamente è impossibile, non ce la faremo mai, ma se riusciremo a risparmiare il 25% dei soldi e del tempo, avremo ottenuto qualcosa. Conosciamo i metodi, e sappiamo che ci abbiamo messo 2 anni a raggiungere il nostro obiettivo. Non era efficiente neanche negli ultimi due mesi di produzione. Quindi ci abbiamo messo quattro anni a fare il film, perché utilizzavamo un metodo lento. Ora intendiamo farlo meglio. Ovviamente questo discorso prescinde dall'avere una bella storia, dei grandi personaggi o una nuova ambientazione. E' ovvio che dovremo lavorare anche a questo. Ma la mia sfida, a livello tecnologico, sarà migliorare il processo, avendo ormai provato che funziona”.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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