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Jaden Smith: Mi piacerebbe tornare nel sequel di Karate Kid

Attualità, Interviste

25/08/2010

“Lavorare con Jackie Chan è stato semplicemente fantastico. E’ una persona straordinaria e mi ha davvero insegnato il Kung Fu durante le riprese.” Parola di Jaden Smith, figlio di papà Will che ha prodotto per lui il remake spin off della serie cinematografica anni Ottanta dei film Karate Kid con Ralph Macchio e Pat Morita in uscita in Italia il 3 settembre.

 

Ambientato in Cina, il film racconta la storia di un ragazzino americano che seguendo la madre trasferitasi a Pechino per lavoro dopo la morte del marito, viene a contatto con una realtà molto diversa dalla sua e impara, per difendersi, ma anche per passione il Kung Fu grazie agli insegnamenti di un apparentemente dimesso uomo di servizio. Sotto i panni ‘scaciati’, però, si nasconde un maestro di arti marziali che insieme al ragazzino inizierà un duplice percorso personale di redenzione e speranza. “Quando ho incontrato la produzione e ho espresso le mie idee sulla sceneggiatura, tutti sono stati molto concilianti e gentili con me. “ spiega Jackie Chan “Mi hanno chiesto di essere me stesso e di potere così entrare al meglio in un personaggio che non doveva tenere conto del passato, ma essere del tutto nuovo vista l’ambientazione.”

 

L’attore aggiunge: “Nella mia vita ho insegnato le arti marziali a tantissimi ragazzi, ma raramente mi è capitato di trovare un giovanotto così determinato come Jaden. Soprattutto i primi tre mesi di lavoro che sono essenzialmente i più duri, sono rimasto colpito dalla sua dedizione. Credo che dai suoi due genitori, Will Smith e Jada Pinkett, Jaden abbia assorbito una grande etica professionale, oltreché una notevole tenacia. Con pochi mesi di lavoro ha fatto progressi che ad alcuni ragazzi richiedono anni e anni di allenamento.”

 

Il regista Harald Zwart spiega che l’ambientazione cinese ha significato molto per il risultato finale del film “L’avere instaurato una coproduzione con la Cina ci ha permesso di lavorare in luoghi che, altrimenti, sarebbero stati inaccessibili per una produzione occidentale. Inoltre il paese asiatico è una terra di cinema e quindi abbiamo avuto a disposizione una troupe fantastica e molto preparata sul piano tecnico. E’ stata un’ottima esperienza nonostante il girare il paese con due star come Will Smith e Jackie Chan ha reso tutto molto più divertente e complicato.

L’unico film prima del nostro girato nella Città proibita è stato L’Ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci: un luogo magnifico e sicuramente una delle location più belle del mondo.”

 

A proposito del film originale, poi, il regista conclude “Volevamo fortemente rispettare l’originale. Una scelta che abbiamo preso sin da subito e che è stata confermata dalle reazioni negative da parte del pubblico a quello che, sulla carta, poteva apparire come un semplice remake. Abbiamo voluto andare un po’ oltre, cercando di fare qualcosa di diverso, ma anche all’altezza. E’ stato Jackie Chan a illuminarci su come seguire una strada simile, ma differente. Avevamo anche pensato a chiedere a Ralph Macchio di fare un cameo, ma poi ci siamo resi conto che non era questo il tipo di film dove realizzare una cosa del genere. Abbiamo voluto realizzare un lavoro molto onesto.”

 

Jaden Smith insiste su come sia stato importante non pensare alle tante implicazioni di questo film per portare avanti il suo lavoro. “Alle volte avverto la pressione di essere figlio dei miei genitori e penso a cosa significhi l’aspettativa del pubblico.” Dice “Poi, però, mi rendo conto che sono solo la mia mamma e il mio papà e penso che va bene così. Per il resto mi piace molto fare musica, ma credo che in futuro continuerò sia a fare l’attore che la mia musica.” Si parla già di un sequel? Jaden Smith è ottimista “Abbiamo già qualche idea e mi piacerebbe. Non sono certo, però, che Jackie abbia voglia di interpretarlo. In ogni caso sono certo che potrebbe essere un film molto buono” Jackie Chan risponde “Potrei farlo, a patto che possa sposare la madre del protagonista…” Il film arriverà nelle nostre sale il 3 settembre per Sony Pictures.

Scritto da Marco Spagnoli
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