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Jacques Mesrine: Ribelle senza causa

Interviste

16/04/2009

E' arrivato a Roma Vincent Cassel, protagonista di un film diviso in due parti, sulla vita di Jacques Mesrine, dal titolo: Nemico Pubblico n.1 - L'Istinto di morte (parte 1), in uscita il 13 marzo per Eagle Pictures. Il secondo arriverà il 17 aprile. Il film diretto da Jean François Richet, è un polar, che racconta le gesta di questo uomo indefinibile che nella Francia degli anni Sessanta e Settanta viene nominato Nemico Pubblico n.1 per le rapine, i rapimenti, gli omicidi, e le gesta 'eroiche' che compie. Un vero talento che non aveva paura di nessuno. Una icona, ancora oggi, nel suo paese e, anche, un grande mistero. "Se la chiave della felicità è la dissobedienza in sé", come cita una famosa canzona, Mesrine ha fatto suo questo motto. Nella prima parte del film lo vediamo alla fine degli anni Cinquanta, soldato dell'Esercito Francese in Algeria, addetto a torturare i prigionieri visti come terroristi. Poi il suo ritorno in Francia, l'abbandono della casa dei genitori dicendo al padre: "Non posso rimanere con voi, mi sa che in questa famiglia le 'palle' hanno saltato una generazione, e io non sono come voi". Il suo incontro con il gangster Guido, interpretato da un Gerard Depardieu che tanto ricorda Jean Gabin, il suo amore per il gioco d'azzardo, le donne, e i soldi facili. Si sposerà con una spagnola, avrà quattro figli, che non vedrà quasi mai. Nel 1966 incontra Jeanne Schneider (Cecile De France) che diventerà la sua compagna di vita e di  avventure (verranno soprannominati i Bonnie and Clyde francesi). Fino a che, nel 1969, scappa a Montreal dato che è ricercato da tutta la polizia francese. Finisce in carcere, evade, e ritorna per liberare i suoi compagni. Architettando un assalto al carcere di massima sicurezza a dir poco spettacolare. Da quel momento viene nominato: Nemico Pubblico n.1. Richet sceglie una regia anni '70, con lo schermo spesso diviso in tre o quattro sezioni, alternato da lunghi piani-sequenza, una ricostruzione scenografica pressoché perfetta, costumi, luci, modi di fare che ci ramandano al miglior cinema francese del genere polar. E poi lui, Vincent Cassel, forse, la sua migliore interpretazione di sempre. Arriva in splendida forma, parla in italiano e, ammette che, questa sera andrà al Festival di  Sanremo per promuovere il film. "Mi tocca" - afferma. E quando qualche collega insiste chiedendogli se conosce il festival, lui risponde: "No, ma voi conoscete il Festival di Cannes? Mi sa che è più famoso". Parlerà del suo rapporto con Monica Bellucci? "Monica chi?". Scherzi a parte, Cassel è superdisponibile a discutere di questo film che è nominato a dieci César, che ha avuto un enorme successo in Francia, facendo ottenere all'attore le migliori critiche che abbia mai avuto fino ad ora.

 

 

Scritto da ADMIN
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