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Io ballo da sola - Lo spazio bianco

06/10/2009

In una Napoli fatta di luci e di ombre, di giorni di sole e di notti di pioggia, Francesca Comencini ambienta Lo Spazio Bianco (nelle sale da venerdì 16 ottobre distribuito da 01 Distribution), uno dei migliori film italiani degli ultimi anni e, soprattutto, una pellicola che conquista lo spettatore per essere una tra le prime a raccontare in maniera sincera ed incisiva una donna moderna e non stereotipata, interpretata da una matura e pressoché perfetta Margherita Buy. La storia è quella di un'insegnante di italiano delle scuole serali: una donna non più giovanissima che, infrange la routine, vivendo una grande passione con un uomo conosciuto durante le proiezioni pomeridiane in una cinema di città. Rimasta incinta, partorisce una figlia prematura e, da un giorno all'altro, si trova legata ad un'incubatrice in attesa che la sua bambina possa sopravvivere da sola, senza l'ausilio delle macchine. Uno spazio di attesa solitaria, quasi una versione post moderna e industriale del Purgatorio, in cui la donna ripensa a sé stessa e alla sua vita, accompagnando lo spettatore in un percorso urbano fatta di incontri occasionali, di chiacchierate con amici e studenti anzianotti, di piccoli rimorsi e di pochi rimpianti. Un tunnel con un'unica possibile via di uscita che porta il personaggio interpretato da Margherita Buy ad una sequenza di confessioni balbettate, da cui, in compenso, emergono grandi verità e piccole omissioni. Lo Spazio Bianco è la storia di una donna alle prese con una maternità solitaria, abbandonata dall'uomo che - per un momento - ha creduto di potere amare, ma la cui debolezza e fragilità serve solo a disegnare un ritratto ancora più lusinghiero e affascinante. Da anni, un cinema italiano narcotizzato da storie di mogli, madri, fidanzate e amanti non riusciva a raccontare una trama tanto seducente e commovente.

 


Scritto da ADMIN
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