questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Intervista a Paolo Ferrari, Presidente della Fondazione Cinema per Roma

Attualità, Interviste

20/03/2012

“Mettiamoci alle spalle tutte le polemiche e pensiamo solo a fare un grande Festival.” Con lo spirito che per anni ha contraddistinto la sua attitudine nei confronti del lavoro, facendolo diventare il numero uno dell’industria cinematografica del nostro paese, il neo eletto Presidente della Fondazione Cinema per Roma Paolo Ferrari chiude ufficialmente la stagione dei contrasti per aprire quella del lavoro sul campo al fianco del nuovo Direttore Artistico del Festival, Marco Muller eletto dal consiglio di amministrazione al posto di Piera Detassis. “Speriamo di riuscire a migliorare la situazione: il nostro impegno sarà sempre costante e moltiplicheremo gli sforzi.” Continua Ferrari “perché una città generosa come Roma si merita un grande Festival. Sono molto fiducioso e presto il progetto sarà illustrato nei suoi dettagli dal Direttore. Piera Detassis e Gianluigi Rondi hanno fatto un ottimo lavoro e noi dovremo impegnarci per riuscire a dare vita ad un evento tanto importante e bello.”

Qualcuno ha salutato la sua nomina a Presidente alla luce di un rinsaldato rapporto con del Festival di Roma con Hollywood e gli Studios: porterete di nuovo gli Americani a Roma?
Non solo la cinematografia americana sarà presente al Festival, ma anche tutte le cinematografie e le nuove tendenze del cinema insieme a chi vuole fare degli esperimenti…siamo aperti a tutte le proposte possibili in termini di qualità. Intendiamo, inoltre, andare oltre la durata del Festival e fare qualcosa per la città anche nei giorni successivi.

Si parla di ‘attività permanenti’…
Da questo punto di vista la Fondazione ha già fatto molto: è nostra intenzione creare un polo dell’entertainment e della cultura, perché da un lato c’è l’Auditorium, dall’altra parte c’è il Maxxi e sfruttando questi e altri spazi si può arrivare a creare uno dei centri culturali più importanti del mondo. E’ una delle idee che attualmente abbiamo in cantiere insieme ad una serie di progetti che presenteremo appena possibile.

Le date del Festival sono inamovibili?
Per il 2012 le date sono già fissate e non c’è alcun motivo di cambiarle. Per quello che riguarda il futuro la Fondazione Musica per Roma è molto aperta a discutere la situazione. Cercheremo di capire insieme a loro quello che si potrà fare e non c’è dubbio che tutti i soggetti coinvolti opereranno per il bene del Festival.

Dalla sua esperienza come Presidente di Columbia e Warner Bros, nonché dell’Anica, ritiene che i Festival abbiano davvero un’utilità per il mercato? Spesso tale assunto viene messo in dubbio da molti distributori e produttori internazionali…
Un Festival può fare molto per i film che presenta. Alla base di tutto, però, ci deve essere la credibilità di chi lo fa e deve avere un progetto serio e a lunga scadenza. Spesso a determinare il successo di un singolo titolo è anche l’intero line up di film insieme ai quali viene presentato. Gli Studios e i produttori si lasciano convincere, però, soprattutto dalla progettualità che viene loro presentata dalla Direzione Artistica che, in più, deve avere la fortuna di potere trovare in giro dei buoni prodotti da presentare.

Il Festival di Roma ha già questa credibilità?
Certamente: il nostro compito è quello di fare ancora di più e di portarlo al livello dei principali Festival del mondo. Tutto, però, si basa sul progetto che andiamo a costruire per i quattro anni del nostro mandato e non per quello che può accadere in una singola edizione.

Tutto si basa sul cosiddetto ‘piano quinquennale’ che presenterete?
In un certo senso sì, con l’unica differenza che gli anni del nostro mandato sono solo quattro…

Scritto da Marco Spagnoli
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA