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Intervista a Nicola Maccanico

Attualità, Interviste, Personaggi, Trade

21/11/2013

Come valuta complessivamente questo 2013?

Per quanto manchi ancora un mese di programmazione del periodo più caldo dell'anno, il mercato dovrebbe chiudere con una leggera crescita rispetto all’anno scorso. Un risultato a cui hanno contribuito in particolare due elementi, da una parte Checco Zalone e dall'altra un' estate particolarmente forte. Anche prima dell'uscita di Zalone infatti il mercato era sostanzialmente stabile, e questo è interamente dovuto alla programmazione estiva. Se da un lato i film fenomeno non possono essere pianificati, una migliore spalmatura del prodotto sul mercato sono obiettivi a portata di mano e fondamentali se vogliamo consolidare il nostro mercato. Questa credo sia la valutazione più importante per quello che riguardo il nostro futuro.

La Warner è significativamente prima tra le distribuzioni, vuole commentare questo dato?

Se il 2012 è stato l'anno dell’ affermazione di una distribuzione di grandi dimensioni, che unisce il prodotto Warner al prodotto Sony, oltre ad alcune produzioni italiane, il 2013 doveva essere l'anno del consolidamento definitivo. E così è stato. Anche quest'anno infatti abbiamo distribuito  una quantità ingente di film, 33 titoli, senza disperdere in nessun modo la qualità degli stessi e riuscendo a rafforzare ulteriormente la nostra leadership. Un risultato che ci riempie di soddisfazione, ma che implica delle responsabilità con le quali ci confrontiamo ogni giorno, ed a questo proposito voglio ringraziare tutta la squadra Warner: se quest'anno siamo primi lo dobbiamo alle donne e agli uomini che lavorano in questa azienda.

Come sono andati i film italiani targati Warner?

Per quanto riguarda i titoli italiani abbiamo ottenuto grandi gioie, ma anche qualche dolore. La migliore offerta di Giuseppe Tornatore è stato un successo straordinario anche perché siamo riusciti a creare un evento da blockbuster dimostrando che la distinzione tra cinema di qualità e cinema commerciale è più legata alle nostre consuetudini che all'approccio del pubblico. Siamo molto contenti anche del risultato di Una piccola impresa meridionale di Rocco Papaleo perché dimostra come Papaleo sia riuscito a consolidare il proprio successo con questa sua opera seconda. Abbiamo invece sofferto per Studio illegale e purtroppo anche per Tutti contro tutti, film che avrebbe meritato un risultato migliore.

Come si presenta il listino Warner del prossimo anno?

Anche quest'anno usciremo con un film italiano il 1 gennaio, Un Boss in salotto di Luca Miniero con Papaleo, Argentero, e Cortellesi, una commedia popolare per il grande pubblico. Poi sempre a gennaio presenteremo Grudge Match, una commedia brillante con la coppia De Niro e Stallone,ottimi interpreti dotati di grande autoironia. Poi, scorrendo sul calendario, avremo grandi film d'azione come Robocop. film romantici come Storia d'inverno con Russell Crowe, Colin Farrell e Jessica Brown Findlay, che uscirà per San Valentino, avremo il ritorno di 300: L'Alba di un Impero, prequel del film cult di Zack Snyder, che con questo secondo episodio non solo riesce a rinnovare la storia ma anche a portare ad un livello ancora superiore la qualità estetica delle immagini. E ancora The Lego Movie, un blockbuster d'animazione per un pubblico familiare, ed infine un'altra commedia italiana da cui ci aspettiamo molto, Una donna per amica, interpretata da una coppia nuova di zecca composta da Fabio de Luigi e Laetizia Casta e con la regia di Giovanni Veronesi. Inaugureremo poi nel modo migliore possibile la stagione primaverile con The Amazing Spiderman, il secondo capitolo di una property rinfrescata e rilanciata due estati fa e pronta a confermare con un nuovo grande successo di pubblico la propria vitalità. Entrando nell'estate avremo il reboot di Godzilla, l'action Edge of Tomorrow, che segna il ritorno di Tom Cruise nel genere che gli è più congeniale, e la commedia con Adam Sandler e Drew Barrymore, Blended, che ci accompagnerà nel periodo estivo.

Nel secondo semestre vedremo Jupiter Ascending con Mila Kunis e Channing Tatum, con il quale i fratelli Wachowski tornano al genere 'Matrix' che li ha resi famosi. Continueremo poi con tre ritorni importanti, Clint Eastwood con Jersey Boys, Denzel Washington in un grande film d'azione, The Equalizer, e Robert Downey Jr, che torna a lavorare con Warner dopo Sherlock Holmes, in The Judge, un thriller familiare che lo vedrà accanto a Robert Duvall.  Per un pubblico più sofisticato ci sarà il nuovo film di Paul Thomas Anderson, Inherent Vice, con Joaquin Phoenix, Josh Brolin, Benicio Del Toro, Owen Wilson. Chiuderemo l'anno in crescendo con Christopher Nolan, che dopo i capolavori Inception e Dark Knight Rises, proporrà al pubblico Interstellar, e con Horrible Bosses 2, un nuovo capitolo della commedia americana trasgressiva e provocatoria, che sta conquistando anche il pubblico italiano. Il gran finale sarà invece segnato dal terzo ed ultimo capitolo de Lo Hobbit, la maniera migliore per concludere un anno importante come il 2014.

Scritto da Primissima
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