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Intervista a Jeremy Renner: protagonista di The Hurt Locker

08/10/2008

Maledetto il Paese che ha bisogno di eroi

 

Negli ultimi anni la sua presenza sul grande schermo è aumentata sempre di più: recentemente lo abbiamo visto nel ruolo dell'eroe in 28 settimane dopo e nel western epico L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford. La sua carriera si espande tra cinema e tv: sul grande schermo ha interpretato anche SWAT e North Country, su quello piccolo lo abbiamo visto in Dr.House. Questo è il 37enne Jeremy Renner, protagonista di The Hurt Locker, nuova pellicola di Kathryn Bigelow in cui l'attore interpreta uno specialista al disinnesco delle bombe. Un soldato un po' fuori di testa, letteralmente drogato dalla guerra e dal costante pericolo di morte.

 

Jeremy, ci racconti di questa sua esperienza sul set di Kathryn Bigelow_

Credo di avere una segreta ossessione per le registe donne. Mi è già capitato di lavorare con altre registe e mi sono sempre trovato bene. Ma con Kathryn c'è stato un rapporto molto particolare: è una donna che è abituata a comandare, una persona molto forte. Mi lascia sbalordito: ti trovi davanti questa bellissima donna, splendida come una modella_ e poi eccola lì a dirigerti e a dare ordini_ come riesce a essere tutte e due queste cose? Ho lavorato benissimo con lei, ci ha consentito di dare il meglio. Mi ha molto affascinato il suo modo di girare: tutte quelle macchine da presa piazzate sul set e costantemente accese!

Come è stato ingaggiato dalla Bigelow?

Ho ricevuto la sceneggiatura da Kathryn durante le riprese di 28 settimane dopo, mi sono subito innamorato di questa storia. Tutto è successo un anno prima dell'inizio riprese. Sin da allora mi sono sentito pienamente coinvolto nel ruolo e nel film.

Com'è stato per lei lavorare con l'elemento di tensione della storia? Di solito in questo genere di film, riusciamo a capire quello che sta per accadere, ma in The Hurt Locker la sensazione è quella di totale sorpresa_

Penso che tutto si deve al grande lavoro della nostra regista e allo script. Non credo di essermi dovuto sforzare particolarmente per il ruolo, era tutto organizzato per noi: ogni situazione, l'elemento  tensione e tutti i pericoli. Non abbiamo dovuto fare altro che seguire le direttive.

Scritto da ADMIN
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