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Intervista a Giampaolo Letta, Amministratore Delegato Medusa

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24/11/2011

L’anno magico di Medusa

Sequels, Allen, Bertolucci, Castellitto, Muccino, Vanzina e Zalone a Natale

A Sorrento chiuderemo una stagione magica con Medusa che supererà i centosettanta milioni di Euro di incasso: un risultato straordinario che a dicembre sarà confermato dall’uscita di Midnight in Paris che è il più alto incasso di tutti i tempi di Woody Allen nel mondo. Poi ci sarà Campovolo 2.0 in 3D di Luciano Ligabue, seguito dal nuovo film di Leonardo Pieraccioni.” Giampaolo Letta, Amministratore Delegato di Medusa guarda con soddisfazione ai numeri record che la società ha sviluppato nel 2011 e dimostra un grande e motivato ottimismo rispetto a quanto potrà accadere l’anno prossimo. “La stagione si apre alla grande con due sequel di film di enorme successo come Immaturi – Il Viaggio e Benvenuti al Nord” Spiega Letta “Seguiti, all’inizio di febbraio il debutto nel 3D di Fausto Brizzi con Com’è bello fare l’amore. Subito tre titoli italiani molto forti e attesi. Sempre tra gennaio e febbraio escono La Talpa la spy story che così tanto successo ha ottenuto e Ghost Rider 2 in 3D con Nicolas Cage e Violante Placido.”

Quali sono i vostri titoli del 2012?

Anche nel 2012 il cinema italiano è al centro del nostro listino. A marzo Buona Giornata di Carlo Vanzina con Christian De Sica, Diego Abatantuono, Vincenzo Salemme e Lino Banfi sarà seguito da due grandi titoli d’autore la cui data di uscita dipenderà non solo dai tempi di approntamento, ma anche dalle decisioni dei festival: Venuto al mondo di Sergio Castellitto con Penelope Cruz, Emile Hirsch, Io e Te di Bernardo Bertolucci. Abbiamo anche il nuovo film di Gabriele Muccino intitolato Playing the Field con Gerard Butler, Jessica Biel e Uma Thurman.

C’è qualche possibilità che uno dei due vada a Cannes e che, nel caso, esca immediatamente?

Certamente, sebbene tutte le valutazioni rispetto alla data di uscita sono, al momento, premature. Sono decisioni che prenderemo in seguito quando saranno pronti i film e avremo conosciuto le scelte dei Festival.

Parliamo dei titoli di acquisizione?

Due film che riteniamo potranno costituire delle vere e proprie sorprese sono il film di fantascienza diretto dal regista di Gattaca Andrew Niccol, intitolato In time di cui sono protagonisti Amanda Seyfried e Justin Timberlake e Intouchables che in Francia ha ottenuto un risultato altissimo paragonabile a quello di Bienvenue chez les Ch’tis. E’ la storia di un miliardario che assume come badante un ex criminale e della loro grande e improbabile amicizia che li rende inseparabili. E’ una storia divertente, ma anche commovente. A ottobre, poi, uscirà il nuovo film di Woody Allen che ha cambiato titolo, e probabilmente lo farà ancora, e che per il momento si chiama Nero Fiddled.

Quali sono le vostre proposte per l’estate e il Natale?

Sull’estate stiamo iniziando un ragionamento che desideriamo approfondire nelle prossime settimane e potremmo presto annunciare dei titoli non sono internazionali, ma anche italiani. A Natale ci sarà, per la prima volta in questo periodo dell’anno, il nuovo film di Checco Zalone.

Qual è la sua valutazione del 2012?

Sono molto ottimista, perché ci sono tanti film, soprattutto italiani, molto forti, interessanti e diversi tra loro. Si va dalla commedia al cinema d’autore. Un’ampia gamma di proposte molto importanti. Noi usciamo da una stagione dove il tempo atmosferico ha pesato molto e dove è mancato un film come Benvenuti al Sud che da solo ha fatto trenta milioni di Euro. E’ prematuro dire quanto abbia pesato la crisi economica: è un’analisi che potremo fare davvero solo dopo avere visto i dati del prossimo Natale. Il cinema è, fortunatamente, la forma di intrattenimento antciclica a più buon mercato possibile. Detto questo il 2012 sarà un anno molto delicato per la crisi italiana e internazionale: soprattutto dal punto di vista produttivo bisognerà tenere conto di quanto sta accadendo nel mondo. Tutti dovranno fare una riflessione molto approfondita sulla struttura costi dei film. Se tutti continueranno a fare finta di nulla, tanti film non si potranno più fare. E’ richiesta da parte di tutti una consapevolezza maggiore rispetto ai costi, ai compensi e alle reali potenzialità di mercato dei film. Partire con dei costi troppo alti per dei film che sono delle scommesse, può indurre semmai a non partire con quelle produzioni. L’industria invece vuole continuare a scommettere e a investire: ma questo può accadere solo attraverso un’analisi approfondita, attenta e responsabile analisi e riduzione dei costi a tutti i livelli. Si rischia, altrimenti, un’importante battuta di arresto per la produzione. Non vogliamo fasciarci, certamente, la testa, ma nemmeno bendarci gli occhi rispetto a quanto sta accadendo intorno a noi.

Scritto da Marco Spagnoli
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