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Intervista a George Clooney, l’uomo che fissa le capre

05/11/2009

Per George Clooney una dark comedy, piena di satira politica sulla stupidità dell'esercito e dei patrioti, è pane per i suoi denti. Ancora più ghiotta se a scriverla e a dirigerla è il suo vecchio amico Grant Heslov (sceneggiatore del film Good Night, and Good Luck seconda regia di Clooney). Abbiamo incontrato l'attore all'ultimo Festival di Venezia dove il film, divertente, inquietante e molto intelligente, è passato Fuori Concorso.
Cosa l'ha interessata maggiormente della storia tanto da produrla oltre che interpretarla?
"Alla base di questo lavoro c'è il libro inchiesta del giornalista britannico Jon Ronson. Sia io che Grant abbiamo letto il libro e siamo rimasti conquistati da quello che veniva svelato ovvero gli esperimenti condotti da esponenti dell'esercito americano con il paranormale per dimostrare come l'originale ispirazione della filosofia hippie mescolata alla spiritualità e alla new age potesse essere sfruttata per creare un corpo di super-soldati. Noi non abbiamo voluto fare un film sulla guerra in Iraq ma piuttosto sulle conseguenze che questa ridicola e devastante situazione, che va avanti da anni, ha portato. Nel film si ride molto perché le situazioni sono davvero comiche. Ma vorrei ricordare che alcune di queste tecniche sono state recentemente adottate per torturare i prigionieri nei campi di Guantanamo e Abu Ghraib".

Ha visto altri film sull'argomento o ci sono personaggi particolari che l'hanno ispirata per creare il suo Lyn Cassady?

"Avevamo in mente pellicole come M.A.S.H. e Comma 22. Volevamo creare dei personaggi che credono talmente tanto nelle cose assurde che fanno che il pubblico non può non innamorarsi di loro. Anche perché i protagonisti del film sono delle 'vittime' di questa inutile guerra, delle cavie umane per evitare di andare a combattere e rischiare la propria vita. Anche se alla fine le loro esistenze le hanno messe seriamente in pericolo ugualmente".

Pensa che il film abbia delle analogie con Three Kings?

"Three Kings lo ritengo uno dei film migliori che ho girato ma i tempi erano completamente diversi rispetto ad ora. Quel film si rifaceva ad un momento in cui la prima parte della guerra in Iraq era finita ed è più semplice vedere le cose con una certa distanza di tempo. The Men Who Stare At Goats è stato girato con la guerra in Iraq ancora in attività, e si rifà ad esperimenti inventati e pensati subito dopo l'intervento in Vietnam e tornati alla ribalta per essere utilizzati in maniera criminale oggigiorno. La realtà di oggi è molto più difficile e intrigata di quella di alcuni anni fa".

 

Scritto da ADMIN
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