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Intervista a Federica Lucisano

Attualità, Trade

14/04/2011

Reduce dal successo di Nessuno mi può giudicare. ultimo di una serie piuttosto consistente, incontriamo la produttrice Federica Lucisano, per capire come nascono questi fenomeni.

"Sono molto contenta di Nessuno mi può giudicare, è un’opera prima che apre un filone nuovo, di una commedia più attenta al sociale. La considero un po’ la mia ‘perla’, perché quando segui un’opera prima ci metti una passione ed un entusiasmo che paradossalmente non hai con dei registi maturi, avvezzi al loro lavoro. Con un’opera prima hai un modo di lavorare completamente diverso."

Avrebbe mai immaginato di affondare Amici Miei?

"Ero molto indecisa, inizialmente dovevamo uscire il 25 marzo per evitare Amici Miei ma poi, quando ci siamo resi conto che c'era (il 17) l’anniversario dei 150  anni dell’Unità d’Italia, abbiamo deciso di rischiare. Meglio essere secondi, sotto il film di Neri Parenti, e fare il doppio festivo, piuttosto che aspettare una settimana e perdere quest’opportunità. Con questo coraggio siamo andati allo scontro, convinti di un secondo posto nella prima settimana e forse un primo posto in quella successiva. Ero molto convinta del passaparola sul film nel lungo periodo ed invece il passaparola è stato immediato."

Pensa che si possa parlare di una new comedy, un nuovo modello di commedia più attento ai contenuti  che sta prendendo corpo e sta facendo tramontare la vecchia commedia 'comica'?

"C’è sempre bisogno di un rinnovamento. Bisogna sempre andare un passo oltre nella ricerca, ragionando a 360° su cosa si può offrire e far percepire al pubblico la novità. Quest’anno sono stati premiati tutti quei film che, in un certo senso, hanno rappresentato una novità, e anche noi siamo stati premiati."

Voi siete tra quelli che hanno intercettato questa nuova tendenza per primi. Vedi, ad esempio, Notte prima degli esami.

"In effetti da Notte prima degli esami è cambiato qualcosa. In positivo. Prima, per portare il pubblico a vedere un film italiano, dovevamo fare i salti mortali, adesso siamo passati dal 12% al 33% di quota di mercato. L' obiettivo adesso è di mantenere il livello alto. Abbiamo una grande responsabilità."

Un altro vostro merito è quello di aver  portato al successo dei personaggi nuovi, al di fuori della cerchia dei soliti noti.

Si, a cominciare da Giorgio Faletti in Notte prima degli esami

Com’è nato Nessuno mi può giudicare?

"Nasce dalla volontà maturata negli anni di fare un film con Massimiliano Bruno. Io sono una grande fan dei suoi bellissimi spettacoli teatrali. Ho subito avuto un forte feeling con lui che mi derivava dalla collaborazione alle sceneggiature dei film che ha fatto con Brizzi: Notte prima degli esami, Notte prima degli esami - Oggi, Maschi contro Femmine, Ex etc.,. Nello specifico stavamo lavorando da qualche tempo all’individuazione di un soggetto, che in un primo tempo avevamo pensato potesse essere anche un riadattamento dei suoi spettacoli. Poi Brizzi ci ha proposto questo soggetto. Massimiliano ha rivoluzionato molto il concept originario che era molto forte: la storia di una persona che cade in disgrazia ed è costretta a fare la escort. Partendo da questo concept Massimiliano ed Edoardo Falcone hanno introdotto molte sfumature nella storia, proprio perché non volevamo assolutamente far passare il messaggio che chiunque si trovi in difficoltà possa cavarsela facendo la escort. Raccontare il perché della scelta di questa donna ma prima di tutto, di questa madre. Dovevamo inoltre farlo senza annoiare il pubblico, cercando di farlo entrare in empatia con il personaggio di Giulia, così da poter giustificare la sua scelta e perdonarla. Siamo stati molto attenti a spiegare tutti gli snodi, cercando di andare in profondità su ciascun personaggio. Paola Cortellesi è stata l’idea iniziale del progetto. Era assolutamente perfetta per interpretare il ruolo della escort imbranata. Da quel momento è iniziata la caccia a Bova. Quando ho chiamato il suo agente dicendogli che volevamo lavorare con lui, l’agente mi ha risposto  “si nel 2012!”. Fortunatamente tramite Paola Cortellesi siamo riusciti a fargli leggere la sceneggiatura ed è subito entrato nel progetto. Rocco (Papaleo) poi, era nel nostro cuore, lo volevamo a tutti i costi. Ma questo vale per tutti gli attori del film, anche per quelli che hanno una sola battuta. Abbiamo messo su una troupe di primo livello perché non volevo che fosse un’opera prima low budget, credevo molto nel talento di Massimiliano - e i fatti mi hanno dato ragione - , e ho voluto metterlo nella condizione di esprimersi al meglio."

Il successo di questo film potrebbe dar vita ad un sequel

"No, non credo. Nessuno mi può giudicare  è una storia conclusa. Magari sarebbe bello fare un remake all’estero. Comunque Massimiliano è già all’opera su un nuovo progetto dal titolo Viva L’Italia. Uno spaccato dell’Italia di oggi sul quale s’intrecciano tre storie, un po’ come accade in Magnolia ma sempre in chiave comica. Massimiliano è una persona che sa fa ridere, e tra una battuta e l’altra manda un messaggio. Solo se vuoi coglierlo, ma in ogni caso non ti annoia mai.

Ci saranno gli stessi attori?

"Certo, Paola e Raoul sono stati talmente contenti, ma anche tutti gli altri, da Anna Foglietta a Rocco Papaleo, da Caterina Guzzanti a Lillo e alla Ocone: è stata una squadra fantastica!

La intervista integrale sarà pubblicata sul prossimo numero di Primissima Trade

Scritto da Piero Cinelli
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